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Rutto Libero, la rubrica degli orrori: MISTA SHOES FOR TOPSHOP.

Ciao Gente,

questo sabato sera moscio, come tutti i miei sabati sera, mi ha ispirato una nuova rubrica, rigorosamente sabatoserale: RUTTO LIBERO –  Scarpe orrende scovate sul web.

Testimonial d’eccezione:

Quest’oggi nella mia più totale nullafacenza da maschera ai capelli mi è capitata sotto il naso questo SCHIFO:

Dico, uno gira si Topshop a vedere le nuove imitazioni politicamente accettate perchè high street brand, e toh, perde 10 anni. Tipo.

Ma dove inizio a percularle?

Uhm… Dalla tomaia orrenda in pelle (??!) che pare aver ancora i brufoli? L’ allacciatura stringata che arriva fino in punta, da origginal scarpa ortopedica coprigesso? Il tallone-oblò ritagliato con il cutter? (Con questo clima la parte esposta diventa effetto pitone in pochi istanti).  L’effetto ferro da stiro con il ferro da cavallo sotto??

Ma esistono davvero? Sono REALI? Sono una cacca distillata, suvvìa, non si salvano nemmeno da dietro. Anzi, fanno sanguinare gli occhi. Quel platform, flatform che sia, è tanto sgraziato da dare l’impressione di affaticare la camminata come uno strumento da tortura, al solo primo sguardo mi fanno già male le caviglie. Cosa da non sottovalutare: intozziscono la figura che manco ad essere secche come Rumi.

Poi il prezzo, la beffa oltre il danno: ben 140£ su TopShop, per sta robaccia. Ah, sono di Mista Shoes, mi rifiuto di cercare ulteriori info su questo brand. Mica che mi prende un infarto..

Ditemi voi 😉

Baci,

Gomitolo

Oh…Delirium! *_* Le GomitolScarpe! By Topshop

No dico, surfi il web, alla molle ricerca di ispirazione e…TA–DAAAN!

Ammirate gente, questa copia spudorata di Dolce e Gabbana  meraviglia concepita per far perdere il sonno al Gomitolo! I cuori!! Non le -yaawn- stelline, i cuori! Il tacchissimo, la punta a mandorla. Sbavo.

Ma non è tutto!

Con il glitter *O*, penso che questo segni la fine.

Della mia forza di volontà!

Vado a dormirci su, buon Venerdì 🙂

 

(si chiamano Giggles, by TopShop, amatele.)

Baci,

Gomitolo

Rotocalco del Gomitolo: Acquisti on Line – Scarpe Inglesi :D

Carissime Affezionate del Gomitolo Arruffato,

Siamo riunite su questo blog per parlare di qualcosa di molto spinoso: acquisto on line di scarpe inglesi! Mie care e, se ci sono, cari, già comprare a scatola chiusa è difficile di suo, aggiungi distanza e spese di spedizione ed è come cadere dalla padella alla brace..ma..Se dobbiamo parlare di esotici sistemi di misura quali sono le taglie delle scarpe inglesi?

Siamo sinceri e mettiamoci a tavolino per bene: anche con tutta la buona volontà a cercare con tuta calma le tabelle di conversione, trovarne anche solo due che dicano la stessa cosa è ben dura. Serve provare. Punto

E voi, avete una brava cavia temeraria che ha già fatto tutto questo per voi e diffonde il sacro verbo sulle misure di scarpe inglesi delle principali fonti di tacchi on line: Il Gomitolo!!

A questo punto, provata sulla pelle l’eventuale veridicità delle tabelle fruibili, riporto quella che reputo più attendibile, più un comodo sistema di misurazione empirico (utilissimo per ebay, dove si compra chiedendo la misura della soletta interna) e, infine, una breve opinione sulle principali marche inglesi.

Impariamo prima le basi: come funziona il sistema delle taglie per scarpe inglesi?

(dalla nostra amata Wikipedia)

Scarpe di misura in UK si basa sulla lunghezza degli estremi, misurato in Barleycorn (terzi di un pollice) e con una misura di partenza che è pari a zero.

Un bambino di dimensioni pari a zero inizia con la larghezza di una mano (4 pollici, equivalente a 12 barleycorns) e va fino a due mano, che è una taglia 12 (otto pollici). Di conseguenza, il calcolo di misura per le scarpe di un bambino nel Regno Unito è:

taglie\ per\ bambino = 3\cdot lunghezza\ in\ pollici -12.

le taglie per un adulto iniziano da zero poi iniziare in occasione della prossima misura (otto e un terzo pollici) e ciascuna misura continua la progressione in barleycorns. Il calcolo per le misure delle scarpe di un adulto nel Regno Unito è:

taglie\ per\ adulto\ maschio = 3\cdot lunghezza\ in\ pollici -25.

La taglia femminile si differenzia per essere di mezza taglia più piccola. quindi si ha:

taglie\ per\ adulto\ femmina = 3\cdot lunghezza\ in\ pollici -25,5.

Quindi, ecco la tabella più affine:

Questa è l’unica tabella davvero seria: se trovate tabelle che riportano: 37=4 non credeci. Il 4 è sfinitamente stretto.

Passando al metodo empirico, molto comodo, per capire la lunghezza del nostro piede: semplicemente, ponete un A4 a terra, da sedute con il ginocchio piegato max 90 gradi fatevi disegnare il contorno del piede. La matita deve essere perpendicolare al foglio. Misurate da tallone al punto più sporgente della parte alta: ce l’avete fatta. Confrontate con l’ultima colonna della tabella sopra: meglio approssimare per eccesso.

Piccola recensione di alcuni brands Inglesi

NEXT: Generalmente calza corto, consiglio ad un 37 regolare di comprarsi un 5 senza remore, tranne in alcuni casi: il wide fit è comodo per definizione e consigliato per chi ha piedi più carnosi, in questo caso anche un 4.5 è ok.

TOPSHOP: calza regolare, io porto un normalissimo 4.5, scarpe aperte anche 4. Se non siete sicuri la mezza in più è mettibile, ma provate con le scarpe chiuse la prima volta.

MISS SELFRIDGE: Calza, di solito, molto regolare: ho diversi modelli e di tutti il 5 è grandino, tuttavia per non rischiare ( sono spesso scarpe in materiali acrilici, non deformabili con l’uso) la misura in più per stivaletti e deco è consigliabile.

GINA: Veste cortissimo, io porto un 5.5, secondo loro un 38 e mezzo, e calza appena giusto. Se volete portarvi a casa un po’ di questa magia del Lusso Inglese, optate per una misura e mezza in più per le chiuse e una piena in più per i sandali.

NEW LOOK: Calza risicato, meglio una mezza in più o tutta una misura, meglio 😀

ASOS: calza in modo strano: meglio mezza in più se esiste, altrimenti provate con le chiuse a prendere la successiva alla vostra. I sandali meglio provare con quelli aperti sia davanti che dietro, lasciate le peep toe per ultime come acquisti improvvisati.

KURT GEIGER: Calza orrendamente piccolo, ho ordinato un 39 per uno stivaletto. Regolatevi come per le Gina.

FAITH: calza regolarissimo, io porto un 4.5.

OFFICE: meglio la mezza in più, calza al limite. Stivali e stivaletti: una misura in più assolutamente.

SCHUTZ: piccole di pianta, una in più e via il dolore.

Per adesso è tutto, seguiranno aggiornamenti 😀

Baci,

Momo

ShoeperShoe Challege 12 and 13 :D working days

Ciao bellezze,

sono tornata ad indossare panni da lavoro, sempre che si possa risultare credibili con cerchietti infiocchettati e bluse a righe. Io amo le reghe e i pois, e anche i quadratini vichy..*_*, e mi fermo qua, che se no continuo ad elencare fantasie più adatte ad una tovaglia piuttosto che ad un outfit da lavoro.

Premessa: io ho attualmente solo due paia di jeans, quindi non stupitevi se indosso sempre i soliti due…tranquilli: ce l’ho la lavatrice.

ShoeChallenge 12 Thanks God It’s Friday.

Prima settimana di lavoro: arriva il venerdì e promette di smettterla con la pioggia monsonica che si è abbattuta su tutta Torino (negli ultimi 15 giorni), evviva dico io. Una che lavora in centro ha certe responsabilità sociali, e tra queste si erge la più dolorosa di tutte: il tacco.

Eccomi in tutto l’incubo che posso:

WHAT: Zara black suede pointy pumps

WITH: Gap cotton sweater, OVS jeans, Furla bag, Furla chain detail belt (not shown, er..under my fat), bow hairband.

WHEN: June 1oth

Ho scelto le scarpe nere perchè si intonassero anche con l’asfalto bagnato. Comunque ha piovuto lo stesso, solo che ero al salvo 😀 ahah! Sono uscita alle 10pm dal lavoro realizzata, ho sconfitto il maltempo con il mal si piedi. In ogni caso queste Zara sono molto più comode del previsto e il tacco medio è perfetto per sgambettare 😀

Dettaglio:

Un po’ meno perfetto è il lavoro di manutenzione delle strade di Torino, dalle parti di piazza San Carlo, ma vabbè, mica possiamo avere tutto. Altrimenti, avrei preteso pure di essere magrissima. Eh.

Sono della collezione Zara Primavera/Estate 2011, mi hanno fatto impazzire dalla prima volta che le ho viste ^_^, hanno la tomaia che ricorda un po’ la collezione passata di Stella McCartney e decisamente troppo un modello della attuale di Louboutin. Sebbene siano MOOOOLTO ispirate alle griffe me le sono prese le stesso. Ma quanto sono belle?? *_* Tomaia in suede nero, suola il gomma e tacco 10 (ma a vederle giuro…sembra basso ç_ç). Comode. E chi l’avrebbe detto con quella scollatura di sbieco? Eppure è il loro segreto: non comprimono la pianta del piede e il estate questo è il massimo!

ShoeChallege 13, Il buon umore per un giorno, dopo molti passati sotto l’ombrello:

Sabato 11 Giugno, Pranzo con moroso.

Felicissima di vedere un raggio di sole sui tetti torinesi, ho scelto una scarpa davvero energetica: tacco da panico e arancio vitamina.

WHAT: Topshop orange stilettoes

WITH: UPIM shirt (very old), LV Petit Noe’ (very very old), OVS Jeans, bow hairband.

WHEN: June 11th

Bello il mio asse da stiro eh? E la macchina da cucire con le puzzone sopra? ahah ^_^

Giusto per la sobrietà ho indossato una camicetta tutta righe e ruches, e un cerchietto molto poco vistoso. (Fratello del precedente, frutto di un acquisto impulsivo del giovedì pomeriggio…che ci devo fare?)

Queste scarpette sono frutto di una combatutissima asta su Ebay UK, un modello Topshop che mi sono persa alla sua uscita: quando le avevo viste il 5 era già finito ç_ç.

Hanno un tacco da 13,5 cm, taaaaanti, e un bel platform interno da 2,5. Comode, ma moooolto impennate! Tomaia in suede arancio zucca: una versione un po’ più umana delle Daffodil.. 😀 hahaahah!

Sì, la mia faccia è un disastro..ma ho tanta mimica facciale, è dura “sorridere e basta” ad un moroso che cristona di continuo per le mie richieste fotografiche.

Per oggi è tutto, a domani, che sto riprendendo la vena artistica, ahah!

Kisses

Momo