schifo

RUTTO LIBERO: Zanotti l’ha fatta vuori dal vaso. TUTTA.

Oh miei, eccomi con un bel Ruttone.

Come non accadeva da settimane, qualcosa di molto succulento, orrendo, schifido:

ZANOTTI COME HAI POTUTO! Dimmi che hai 3 designer sottopagati e sotto-acido che disegnano mentre sei in vacanza ç____ç Cos’è sta cosa?!!?

Una cosa tanto brutta che nemmeno allo Zoccolaio di Milano….e pure peeptoe O_O (e rosa e in vernice….aggiungiamo!)

Pure in suede, con rifinitura sulla punta perfetta per inginocchiarsi e chiedere perdono agli dey dopo aver acquistato ste cacche.

Le volete vedere inginocchiate? Sì?

 

Gosh.

 

A voi l’ardua sentenza. Ma forse nemmeno a Venezia nel 1200…

 

Baci,

Momo

Rutto Libero: giochiamo facile, Maison Martin Margiela TABI Booties

Finalemente, posso postare un altro bel fautore di rutti, ma stavolta ho scelto di giocare facile e farmi ispirare dal più grande sfornatore di cessi da piede: Maison Martin Margiela. (tranne qualche piccola chicca, ok lo salviamo lo stivale con apertura sul collo del piede, e quello con il chiodo come tacco…)

Surfo sul mio negozio preferito di scarpe usate firmate e BANG!! Arrivano come un pugno nello stomaco. Anzi, uno zoccolo. Di mucca.

Avevo già visto orrori di questo tipo, ma mai avrei pensato di rivederli…no davvero li credevo uno scherzo di cattivo gusto ç_ç.

A volte ritornano.

L’orribile tacco a lattina. cilindrico, tozzo, di un altezza imbarazzante: l’ideale per rendere la vostra caviglia slanciata come un adorabile cotechino.

Ma parliamone, sono FESSI in punta (definiti TABI, come le calzette giappe)! Ma quanto possono essere scomodi? Ma chi ci ha creduto tanto da Margiela? Un Ninja?? bah! :O

Se notate nella foto sopra c’è anche un inutile effetto arrotolato dietro, dal calcagno in su, pratico =_=.

Ma poi…l’inclinazione della suola è qualcosa di osceno. Mi immagino le vesciche.

Non ce la possiamo fare.

Se vi piace l’orrido, e volete stupire il prossimo con un gioco di punta insolito…600€ da LUISAVIAROMA. Tutti vostri, potete anche prendervela con calma..

Baci,

Momo

Rutto Libero, la rubrica degli orrori: MISTA SHOES FOR TOPSHOP.

Ciao Gente,

questo sabato sera moscio, come tutti i miei sabati sera, mi ha ispirato una nuova rubrica, rigorosamente sabatoserale: RUTTO LIBERO –  Scarpe orrende scovate sul web.

Testimonial d’eccezione:

Quest’oggi nella mia più totale nullafacenza da maschera ai capelli mi è capitata sotto il naso questo SCHIFO:

Dico, uno gira si Topshop a vedere le nuove imitazioni politicamente accettate perchè high street brand, e toh, perde 10 anni. Tipo.

Ma dove inizio a percularle?

Uhm… Dalla tomaia orrenda in pelle (??!) che pare aver ancora i brufoli? L’ allacciatura stringata che arriva fino in punta, da origginal scarpa ortopedica coprigesso? Il tallone-oblò ritagliato con il cutter? (Con questo clima la parte esposta diventa effetto pitone in pochi istanti).  L’effetto ferro da stiro con il ferro da cavallo sotto??

Ma esistono davvero? Sono REALI? Sono una cacca distillata, suvvìa, non si salvano nemmeno da dietro. Anzi, fanno sanguinare gli occhi. Quel platform, flatform che sia, è tanto sgraziato da dare l’impressione di affaticare la camminata come uno strumento da tortura, al solo primo sguardo mi fanno già male le caviglie. Cosa da non sottovalutare: intozziscono la figura che manco ad essere secche come Rumi.

Poi il prezzo, la beffa oltre il danno: ben 140£ su TopShop, per sta robaccia. Ah, sono di Mista Shoes, mi rifiuto di cercare ulteriori info su questo brand. Mica che mi prende un infarto..

Ditemi voi 😉

Baci,

Gomitolo

Si salvi chi può. Ma cosa si sono bevuti da Margiela??

Ok, avevo nominato questo designer lo scorso post…non ho potuto evitare l’affiorarsi di un pessimo ricordo (pre-natalizio) dovuto ad una scarpa, anzi due, della casa di moda citata nel titolo… Altro che le Magdalein di Proust, qua abbiamo un caso clinico da design fuori controllo!

Ditemi voi se è possibile vendere uno scempio del genere:

Badate che quel laccetto in realtà è l’elastico della bordatura goffrata della scarpa che “sfugge al suo orlo naturale” per mostrarsi al pubblico senza vergogna, lasciando scoperta la pelle interna. Io però, fossi nel designer che ha partorito sta schifezza, un filo di vergogna l’avrei…L’avete visto il tacco??

La “suola” del tacco è tutta arricciata a simulare un evento infausto con un tombino, l’incubo delle donne taccomunite. La pelle che lo riveste goffrata malamente…e la tomaia in generale tutta graffiata…

(Viste in Dicembre su Farfetch a 430€ o prezzo simile, mi sconvolge il fatto che siano sparite, spero sia stata la buona sorte ad appicare un incendio nel magazzino che le ospitava..)

Mi sorge naturale pensare ad un provocazione modaiola: la donna che protegge le sue amate può arrivare a comprarle distrutte in nome del Fashion e dell’Originalità?

Really? No, mai. Forse qualche blogger senza scrupoli, che per recimolare qualche visita in più osa anche questo (e una svirgolata di tetta, già che c’è). Oppure un ode al feticismo? Ma che senso fetish ha una scarpa che ha solo l’aspetto di una stessa usata? Un simulacro fine a se stesso.

Margiela non demorde e propone un modello unisex nella stessa condizione “immacolatamente distrutta”: un biker. Post incidente, presumo.

(avvistati su Luxist.com, il prezzo per questo scempio è pari a 1145$, mi consola la perplessità dello stesso sito nei loro confronti)

Ma per carità è pieno di abilissimi designer (e io ne conosco una spettacolare!) date a loro questo impegno se non vi riesce. Fate di questo mondo un posto migliore =_=”

Voi che dite?

Aspetto i commenti 😉 e non siate troppo buoni con queste schifezze!! XD

Baci,

Momo