scarpe da uomo

Rotocalco del Gomitolo: Il comune errore di definire banali le scarpe da uomo…

Heilà dolcetti,

Si, avete letto bene, parlerò di scarpe senza tacco a spillo…e soprattutto da uomo! Un nota diversa sul mio blog, il motivo è semplice: io amo le scarpe, qualsiasi tipo di calzatura è per me fonte di immensa attenzione ed ammirazione che sia da donna, da uomo, da ballo o da corsa.

Purtroppo è doveroso ammetterlo, noi femminucce appassionate di tacchi, con la scusa che il minimo accettabile per la sopravvivenza è composto da almeno 20 paia, spesso ci lasciamo conquistare anche da creature..ehm non proprio artigianali ;D! Ma è tutto ok, siamo figli del pret a porter selvaggio delle catene LowCost. Le scarpe da uomo, invece? Anche loro sono disponibili presso gli stessi negozi, ma perchè sono sempre così poche??

Partendo dal pesupposto che è una mia passione osservarle, guardare tutte le cuciture, posso sicuramente dire che quelle hanno mantenuto la loro natura più genuina: gli uomini sono iperselettivi con i loro abiti, che si tratti di capi caual o più impegnativi difficilmente cadranno vittime dell’acquisto compulsivo, per questo preferiscono la qualità. E’ proprio una caratteristica della loro logica: quello che serve (o che piace, il fashion non è solo femmina, ricordatelo. Anzi…) deve avere TUTTE le caratterstiche richieste. Lo vedo quando il mio fidanzato (molto deciso, ha uno stile suo che prevede certe caratteristiche nei capi) deve acquistare un paio di scarpe nuove: marca prefertita, modello preferito, unica variante concessa la sfumatura del colore ma in una sola gamma. Guarda maniacalmente tutto: punta, cuciture, suola, numero buchi per i lacci…se gli piace ma è anche solo un filino scomoda: ciccia, non la compra. Nemmeno fosse al 90% di sconto. Ecco io invece cado spesso nel tunnel dell’ “acquisto la scarpa anche se di un numero in meno…poi si allarga”. Questo denota che il luogo comune donne-maniaca-dell’immagine-perfetta è più fallace de previsto. I più perfezionisti sono i signori maschietti. Quindi dopo un piccolo preambolo, ecco cosa farà il Gomitolo: dedicherà alcune puntate del Rotocalco al mondo delle scarpe maschili, stilandone una completa panoramica. Purtroppo mi sono resa conto che non ci sono molti siti che danno un’idea anche solo vaga di quante meraviglie popolino questa fetta di universo.. Ho notato anche che una calzatura maschile in ecopelle è abbastanza rara (seguendo certi standard.)…che meraviglia! ^_^

A presto con l’ elenco dei modelli e una puntata dedicata ai pellami più prestigiosi!

Baci,

Momo

Le Vostre Domande, scarpologia gomitola ^_^

Qualche giorno fa mi sono stati chiesti da una lettrice vari approfondimenti sul termine Tronchetto, Francesine e Polacchino (con tacco), le calzature pià hot d’autunno, quando gli stivali sono troppo e le deco aperte sono giò state riposte con cura in letargo ^_^.

Fatto sta che questa domanda solletica molto la mia passione per le scarpe e le ho scritto un vero e proprio trattato ina materia 😀 credo di aver esagerato un po’…però come post da mettere sul blog è ideale! Dopotutto sono modelli derivati dello stivaletto, e non li avevo approfonditi nel Rotocalco, me tapina =_=.

Tronchetto: dicesi tale, una scarpa, solitamente chiusa,ma anche traforata o “sandalizzante” come detta la moda ultimamente, che arriva a coprire la caviglia. Mai sotto, altrimenti abbiamo una scarpa accollata, e mai a mezzo polpaccio: quello è un midcalf. Come si evince dal nome, dovrebbe dare l’impressione di uno stivale “troncato” sopra la caviglia, per cui non è insolito trovarne esemplari con cerniera, piuttosto aderenti (io li odio, danno l’impressione di bloccare i movimenti). Il mio modello preferito è quello dal gambale più largo, con tacco alto. La traduzione più corretta in inglese è Ankle Boots o ankle booties, quella italiana più diffusa è “stivaletto”. Adesso vanno di moda delle scarpe tipo anfibio, stringate davanti, sul marrone, chiamate (a sproposito) Polacchini, quelli non sono tronchetti ç_ç non hanno le stringhe i tronchetti! (ecco!! ç_ç mi fanno arrabbiare certi negozi) Come non lo sono i biker boots (che appartengono alla categoria Midcalf) e le francesine (scarpe accollate).

Ecco qualche bell’esempio (a me non piacciono le Loubie qua proposte ;P) :

Il polacchino: in origine, e nella realtà, è una scarpa bassa, caratterizzara
da una tomaia semplice, alta alla caviglia, allacciata con pochi buchi e sopra il collo
del piede, mai sotto. E’ l’antenato dell’anfibio militare, e rappresenta una calzatura da
lavoro. La suola è generalmente in cuoio ,o gommata, larga, con tacchetto inglese evidente.
Quello che adesso va di moda ne è la versione con tacco: cambia solo questo dettaglio, che fa assottigliare la suola (rendendo la calzatura più affusolata), spesso in gomma o para, e
(grazie alla memoria delle timberland anni 80) presenta, talvolta, anche una impbottitura nella zona attorno alla caviglia. Tuttavia non perde l’allure da polacchino.
Il polacchino non è l’anfibio moderno, anche se sono uno l’evoluzione dell’altro, oggi sono disponibili anche scarponcini/anfibi con tacco: la caratteristica è l’allacciatura, che prensenta tanti buchi per i lacci, in media 8 per parte, o gancetti metallici.
Può raramente presentare una fibbia o due, anzichè i lacci…ma sempre posizionati nel punto indicato sopra.

Di seguito delle foto per chiarire ogni dubbio: (grazie mille Shoe per l’idea delle scarpe Jenny from the block, XD ormai mi sono affezzionata a questo modello haahhahaha!! Brutto.)

La “francesina” invece è un concetto controverso, il termine indica tutte le
scarpette femminili con tacco allacciate davanti, abbastanza accollate, ma sempre
sotto la caviglia (cosa impossibile per un polacchino, che deve finire sopra). Purtroppo non
esiste una precisa definizione ma possiamo dire che è la versione da donna con tacco
della classica calzatura maschile stringata in cuoio. Poi il difficile è rappresentato da
quale calzatura maschile prendono l’ispirazione: Oxford ( o Duilia), Derby, classica liscia, francese…Infatti le chiamano in mille modi…Francesina è un buon riferimento, almeno
tutti capiscono a cosa si allude…io preferisco chiamarle STRINGATE. Sono una
purista.

Vediamo quante ce ne sono? Troppe, vediamone solo alcune 😀

Finalmente!!

Il Gomitolo passa e chiude, sperando di aver fatto una buona azione ;D

Pubblicherò altre domande interessanti!!

Tanti coccoli!!

Momo Il Gomitolo