Rotocalco del Gomitolo

Rotocalco del Gomitolo: Quando la scarpa aperta sul tallone…avanza!

Comprare on line può essere un problema, a volte le misure le dobbiamo immaginare ;P E capita qualche mezzo pasticcio..
Ah, bel problema: sandalo scontato, bellissimo, il nostro preferito, che comodo! Poi a casa ci si accorge che dietro il tallone, magari dopo un paio di passi, c’è una bella mensola da un centimetro. ORROREEEE!!
Tranquilli, è risolvibile! Spesso siamo costrette a prendere il numero in più proprio perchè il nostro è stretto di pianta, oppure ha i laccetti stretti. Però avanza un pezzo dietro, davvero brutto da vedere.
Prima ipotesi:
Scarpa chiusa tipo chanel o sabot, con laccio al calcagno.
In questo caso arretrare il tallone per coprire il ..aehm.. terrazzo, potrebbe essere anche d’aiuto per evitare di perdere la scarpa. Come fare: procurarsi un paio di solette in gel, di quelle tipo Party Feet, e un paio di mezze solette in cuoio come  quelle in foto:
Applicate le mezze solette (magari vanno ritagliate un po’ visto che sono standard) e provate la scarpa: noterete un certo cambiamento, l’imbottitura in neoprene presente sotto la soletta vi ha già fatto guadagnare un mezzo centimetro 🙂
prestate attenzione ai lati della calzatura, non deve vedersi la mezza soletta, ritagliatela bene, ma non troppo, altrimenti poi scivolerà nella punta facendovi perdere tutto ciò che avete guadagnato 😦
A questo punto entra in gioco la soletta in gel, la dovrete applicare come fate normalmente con le altre scarpe, cercando la posizione più comoda possibile (esistono anche solettine piccole in gel, quelle sono ancora meglio, non vi stresseranno troppo il piede riducendo eccessivamente lo “spazio vitale” per le vostre dita). Provate a camminare con le due solette per scarpa (cuoio+gel). Tutto oK? Spazio sconfitto? Ottimo 😀
Ora incollate con una colla molto forte la solettina di gel a quella in cuoio (ma nulla alla scarpa!) e avrete ottenuto il vostro adattatore per il numero in più XD
Seconda ipotesi:
Sandalo a listini
Qua le cose si complicano perchè la soletta rischia di essere evidente, in punta e ai lati: in buona sostanza ci si dedica al bricolage e si limano gli eccessi, facendo attenzione alle aree sotto i piedi: spesso le mezze solette sono color cuoio, insomma possono essere fastidiose alla vista.
Altra questione le infradito: sagomate le mezze solette per accogliere il laccio che andrà tra le dita e minursi di quei simpatici cuscinettini in gel pensati proprio per coprire il gancio, a posto 😀
QUESTE
In pratica si tratta di sfruttare due solette, un sandwich che però funziona!
Una soluzione radicale e più chic l’ha proposta invece Shoegal, che invita a portare dal calzolaio e scarpette per applicare  una soletta appena sotto il sottopiede originale della scarpa: soluzione ottima per scarpe pregiate della quale siamo certe  di voler investire qualche € in più 😀 Magari dopo aver provato con il brico XD ahah!
Spero sia utile a qualcuno *_*
Bacissimi
Momo

Rotocalco del Gomitolo – Plateau: odi et amo

Orgogliosi Gomitolini,

rieccoci a toccare argomenti spinosi, il nostro caro plateau, dolcificante per tacchi aspri, impervi e senza pietà, feticcio modaiolo che sfocia nel fetish diretto, o, nei casi peggiori, direttamente nelle scarpine da signora della notte.

(stesso concetto, diversi risultati ;D )

Non deve essere troppo alto altrimenti diventa volgare, c’è chi lo ama senza limiti, chi lo detesta per principio ma lo apprezza solo sulle zeppe, chi lo vuole anche se il tacco è basso perché è tanto di moda, chi non ce lo vede nemmeno dipinto sulle scarpe in corda. Un mondo spaccato in due sarebbe troppo comodo, siamo spaccati in mille opinioni differenti. Ma è il caso di puntualizzare.

Qual è il primo motivo di esistenza per il nostro plateau? Permetterci di raggiungere vette inaccessibili altrimenti, parlo di tacchi 14/16 e oltre, qualcosa che fino a qualche anno fa avrebbe destato seri dubbi. Forse anche oggi, ma non se pensato e calibrato a puntino: trovo che su determinate calzature possa essere davvero il valore aggiunto che fa la differenza, la spezia che rende il piatto indimenticabile. Un esempio? Le VeryPrive di Louboutin sarebbero le stesse senza quel pezzetto di suola che spunta? No, assolutamente. Non a caso è il modello di peep toe con plateau per eccellenza.

Certo, così uscire dal circolino del tacco 10 fisso sembra facile, no? Ma calma, siamo sempre su un tacco 10, 8, 9..11 cm al massimo! Ok, che misurato a tutta lunghezza rende qualcosa come “tantomila” però quello che conta davvero è l’inclinazione del piede. Purtroppo la cosa che mi fa più male è sentire di fantomatici tacchi 12 indossati da persone che al massimo portano un 10 pulito. Con il plateau è ancora più facile cadere in errore.

Parlando di errori, arriviamo al dunque: il plateau ci permette sì di camminare tra le nuvole, ma anche di penare come fossimo all’inferno. Badate bene, e qua serve tutta l’attenzione, non è confortevole per la camminata come sembra! Innanzitutto non è intuitivo camminarci, il nostro piede è convinto di toccare terra e, giustamente, “pesta” per cercare la stabilità, però si ferma prima del “dovuto” sulla piattaforma, che per quanto imbottita è comunque rigida, complice anche il fatto che per reggere la struttura appesantita, la suola perde tutta la sua flessibilità (come fosse una zeppa). Anche il tacco, ovviamente, non è anatomicamente intuitivo per il nostro corpo, ma la suola pieghevole agevola la questione mettendo in funzione anche il metacarpo, con una scarpa platform è la sola caviglia a pagare lo scotto per i nostri capricci di moda *_*

Quindi, attenzione alle nostre povere caviglie e alle calzature troppo rigide, che possono anche causare microtraumi, il segreto è sempre la massima di Paracelso: è la dose a fare il veleno. Anche a me capita di amarne qualche paio, ma le alterno a calzature più flessibili.

Consigli:

All’atto dell’acquisto, se il vostro cuore è stato rapito da una svettante goduria platform-munita, oltre ad aspetto estetico fate molta attenzione anche al peso della calzatura: alzatela con un dito e soppesatela per una decina di secondi. Se vi affatica, e vi assicuro che moltissime scarpe lowcost lo fanno ç_ç, avete  tra la mani qualcosa di potenzialmente tritacaviglie. Forse tonificherà i vostri glutei, ma non stateci mai arrampicate per più di una serata, massimo due, a settimana.

Altra importante questione è legata alla stabilità della struttura, issatevi sulle potenziali amate, entrambe, e sporgetevi in avanti un poco: se vi sentite “ribaltare” in avanti è indice di cattiva proporzione tra le parti: camminando ve ne renderete conto. Questo soprattutto perchè i plateau asimmetrici vanno forte, e si stanno mettendo a dura prova tutte le leggi della fisica. Ho un sandalo Zara bellissimo ma il plataeu “a cucchiaio” mi fa sentire sul dondolo di continuo, oltre al mar di mare si rischia di rimetterci l’osso del collo.

Plateau interni: attenzione allo spazio vitale per le dita dei piedi. Spesso questo punto è lasciato in disparte, in virtù dell’estetica dell’insieme, a volte sono larghi come lavandini e il risultato è osceno, molto cheap, altre volte strizzano da morire. Attenzione. I materiali sintetici non si ammorbidiscono mai.

Non dirò una parola-sentenza sull’altezza o sugli stili perché ognuno deve scegliere sempre e comunque seguendo il proprio gusto e cuore.

Baci,

Momo

Rotocalco Del Gomitolo: Come procedere con un inserzione genuina. Ebay-Vol2 (piccola guida Sergio Rossi)

 Nel nostro scorso incontro, abbiamo tratteggiato le caratteristiche che una inserzione “fruibile” debba avere, ora entriamo più nel dettaglio per garantirci che queste belle offerte siano anche oneste 😀 Sarò una rompiballe, ma detesto le truffe e chi ci campa sopra!

Propongo di seguito un esempio di tour guidato virtuale per l’acquisto di un prodotto, al solo scopo di mostrare i vari passaggi, può essere declinata per ogni oggetto e ogni marca.

ESEMPIO: voglio acquistare una “Scarpa Sergio Rossi” su Ebay Italia (per le versioni estere ci sarà un compendio a parte)

Dobbiamo effettuare da zero la ricerca, innanzitutto selezioniamo Ebay Classico, gli annunci non sono tutelati e non li considero neppure. Adesso cosa inserirò nello spazio della ricerca? Solo “Sergio Rossi”, e nulla più, altrimenti incasineremo il motore di ricerca (già di suo una vera ciofeca), solo poi andremo ad affinare i dati. Magari potrebbe venirci in mente di arricchire la ricerca scrivendoci anche “decollete”, “sandalo” “tacchi”…NO! Pensateci: quanti modi esitono per scrivere la parola “decollete”?? Uno: Decolletee, ma purtroppo le interpretazioni personali sono innumerevoli, senza contare, poi, che il venditore magari non lo scrive neppure nell’inerzione, catalogandole come “tacchi” o “scarpa donna”…forse con qualche errore di battitura….la mente umana è troppo varia (o avariata..in certi, infausti, casi), meglio andare sul sicuro.

Dopo aver messo il brand di riferimento, usciranno tutte le voci di riferimento, adesso affiniamo la ricerca selezionando la categoria che ci interessa: in questo caso “scarpe donna” dalla colonna a sinistra dove sono elencate. Ora, sempre nella colonna di filtro della ricerca selezioniamo il numero interessato nella sezione “taglia”, ponetevi anche un margine, per esempio: portate il 37? Allora selezionate i numeri 36.5, 37, 37.5 o al massimo 38 (il numero in più solo per le scarpe chiuse e quello mezzo in meno per le aperte) considerando che alcune marche calzano più morbido o più stretto del solito (per questo motivo possiamo anche cercare su google eventuali forum che parlano :D).

Così facendo avremo spremuto Ebay: ci apparirà tutto il “Sergio Rossi” che può andare bene come numero nella sezione “scarpe donna”. Ricordo che ogni parola aggiunta al tool di ricerca ci complica la vita…un vero peccato. Ora: teniamo in considerazione solo le inserzioni che hanno foto “casalinghe” ( o nel negozio, ma vere, scattate dl venditore), niente foto di Yoox, del sito della casa di moda o da Google.

Esempio foto “casalinga” fatta a casa e fatta in negozio:

Esempio di fotografie prese da siti o da Yoox (le prime sono chiaramente opera di fotografi professionisti e hanno sfondi bianchi o creati ad arte, le secone hanno la classica impostazione per visualizzarle da due angolazioni e lo sfondo grigino) :

 

Cominciamo ad “osservare” (mettere negli oggetti osservati) tutto quello che ci piace, dovremo assolutamente passare al setaccio tutte le pagine che vi sono uscite, per garantire una ricerca fruttuosa. A “spulciata finita” andiamo nel nostro e-bay e leggiamo con attenzione tutte le inserzioni scelte: i venditori stanno vendendo un prodotto di qualità, si tartta di qualcuno che o le ha possedute oppure le ha da vendere per conto terzi, in ogni caso SA cosa vende (deve saperlo), non sono ammessi tentennamenti sulla sicurezza circa l’originalità del prodotto, bauli della nonna (che non esistono dallo scorso secolo), errori grammaticali feroci o scarsa cura dell’inserzione. Soprattutto non fidiamoci di chi vedende per “doppio regalo”, “Regalo sgradito”, perchè sono BALLE. Davvero: voi svendereste a 50/70€ un paio (casualmente) di Louboutin solo perchè regalo dell’ “ex” cattivone? Beh seguendo questa logica dovrei sgombrare un quinto della mia scarpiera..COL PIFFERO.

Ci accorgeremo che le inserizioni più vantaggiose riguardano modelli di parecchie collezioni fa: se qualcuna di voi cerca l’ultima collezione,o quasi, consiglio di puntare il sito Yoox, su Ebay gli oggetti troppo succulenti e desiderati a prezzacci sono sempre fregature. Ora verifichiamo il nostro “potenziale” bottino nel “Mio Ebay”, una manciata di inserzioni dovremmo averla raccolta. Di queste, terremo in considerazione solo quelle che scadono oltre le 48 ore dopo, le altre le terremo per sicurezza negli osservati senza fare nulla, potrebbero non essere vendute e riapparire come “oggetto rimesso in vendita”, purtroppo non hanno tempo sufficiente per i nostri “accertamenti” di rito, ma  non tutto è perduto, Gomitolini!! Eliminiamo, invece, per sempre quelle che “puzzano di tarocco”. Segnaliamo i tarrocconi ad Ebay, è bene che questo diventi un mondo migliore.

Le inserzioni che invece hanno una scadenza più lunga saranno oggetto delle nostre DOMANDE SMASCHERANTI, da porre per ogni inserzione.

A prescindere al numero, dal colore, e dalle foto offerte nell’inserzione cominciamo a chiedere:

– Lunghezza della soletta interna (se le scarpe sono a punta deve essere 1 cm in più) se tonde 1/2 cm in più) misurata con cura.

– altezza del tacco veritiera, misurata all’americana*, ovvero tutto il tacco nel unto più alto dietro, per avere una corretta idea della portabilità.

– colore vero e proprio(le foto sono spesso flashate e, quindi,  ingannevoli)

– in quale materiale sono realizzate, se sono morbide e se sono foderate in fibre naturali, pelle, o meno (L’interno di una Sergio Rossi deve essere di pelle, la tomaia di materiali lussuosi, suola cuoio e tacco non da meno).

– Se sono munite di scatole e sacchetto antipolvere (se sono usate possono averlo perso, ci sta, e se sono Vintage potrebbero non averlo)

– Foto della Suola (rompere le palle è un nostro diritto di compratore non mi stancherò mai di dirlo!!) La suola delle S.Rossi nuove delle ultime collezioni presenta un pezzetto di metallo dorato di forma ovale messa per orizzontale, potrete verificarlo dal sito di LuisaViaRoma (come nelle Prada di ultime generazioni, con il loro stemmino), solitamente è color naturale o nera. Nelle scarpe più “vecchie” (3/4 anni fa, il nostro target) la borchietta di metallo non c’è, la suola è sempre negli stessi colori, e presenta i gommini antiscivolo sulla punta a forma di saetta. Devono esserci le scritte impresse nel cuoio, nella zona arcuata tra tacco e pianta, che garantisono la genuinità, nella specie : Sergio Rossi o placchetta – Vero Cuoio – Made in Italy – numero della taglia  espresso secondo la numerazione Italiana**. I gommini triangolari (o a saetta, che si voglia dire) antiscivolo sulle punte credo siano appannaggio delle scarpe a punta, io purtroppo ho solo una deco a punta di Sergio Rossi, e un sandaletto, non saprei garantire per quelle tonde ^_^

– foto con  particolare delle cuciture sulla tomaia: quello che ho notato di questa marca è che non ha la solita cucitura nella parte del plantare sulla tomaia, è un pezzo unico di cuoio lavorato sulla forma, prendere nota :D.   Poi, le cuciture devono sempre essere dritte, precise, pulite, senza fili tirati o deviazioni fuori rotta, assolutamente mai una sovrapposizione!!

– Foto del tacco da dietro e di lato. Il tacco è perfettamente centrato, non deve permettere il minimo accenno a “pendere da una parte”, e la parte di cuoio applicato nel lato interno, a seguire dalla suola (Sergio Rossi difficilmente fa tacchi in plastica ^_^) deve essere perfettamente tagliata e incollata.

– chiedere se sono presenti difetti di produzione, scoloriture, graffi e altro. Spesso alcuni venditori di rifornoscono di scarti di produzione o merce proveniente dalle fiere: mettono in vendita merce sì originale, ma maturata per il bidone a furia di maltrattamenti, PAY ATTENTION.

Ok, se il venditore è una persona seria ci risponde nel giro di un giorno, e con garbo ( se sembra stronzo mandatelo a stendere, che cosa ci fa su Ebay??Dovrebbe stare in una fossa biologica!) abbiamo tutto quello che ci serve, aspettiamo tutte le risposte. Va già bene se ne otteniamo l’80% , e se alcune delle domande hanno trovato risposta nelle inserzione o vi ha mandato foto esasutive per più punti, ok non tartassatelo con richieste doppie: piuttosto, adesso tocca informarci sulla spedizione. Se presente, si dovrà ESIGERE la scatola originale, avvolta nella carta da pacchi, per la spedizione. Quest’ultima ,se effettuata in Posta, non costa più di 13€ e intedo quella di Lusso: PACCOCELERE1. Se si dovesse preferire  la spedizione ordinaria (nel caso in cui la nostra abitazione sia nei pressi di quella del venditore), non si devono mai superare i  9€ comprensivi di imballaggio. L’assicurazione è a scelta dell’acquirente e può costare qualche euro in più.  Se ci  dovessero  proporre per una ipotetica spedizione  a 20€ con un corriere si tratta sicuramente di una balla colossale, pretesa di farci ulteriore cresta: diciamo loro di fare un paccocelere 3 senza rompere troppo. Ok, a questo punto abbiamo le basi per effettuare una transazione: Ci piacciono e mantengono le caratteristiche in base alle risposte? Ok, possiamo procedere! Prepariamoci a combattere l’asta: ma non facciamoci mai prendere dall'”happy bidding delyrio”…poniamoci un limite pecuniario oltre il quale non andare (ne abbiamo pur sempre altre in cantiere, no?)e procediamo offrendo 0.50€ alla volta, soprattutto: iniziamo ad offrire a partire dagli ultimi 5 minuti, altrimenti il prezzo aumenterà senza sosta!! Quando sta per scoccare il martelletto (e circa mancano 30 sec) facciamo un offerta doppia del valore ottenutofino ad allora, es. siamo a 40€? Mettiamo un offerta massima (non è quanto pagate per davvero, ma un sistema che rilancia per voi l’offerta fino quella cifra) di 80€, le probabilità di vincere sono altissime e gli utenti non hanno tempo materiale per rilanciare troppo oltre la cifra raggiunta, al massimo sale ancora di 10€. Ottimo, ce la siamo aggiudicata! Adesso? Comunichiamo via mail al venditore che ci siemo aggiudicati l’asta e se presente (deve esserlo) paghiamo subito con paypal, non diamo tempo e modo di chiederci la ricarica Postepay..rischiosissima: ebay ci dice ciao ciao in caso di “inganno”!

Adesso aspettiamo il tempo solito (tenendo sempre contatti col venditore per sapere a che stato è la spedizione!): al massimo 10 gg dovremmo ricevere tutto, WOOOOW il mio momento preferito subito dopo essermi aggiudicata l’asta!!

Apriamo il pacco e guardiamo la merce appena arrivata con il microscopio: vediamo se è stato corretto e le foto non erano ritoccate,  poi lasciamo un ONESTO feedback, bando ai sentimentalismi…se sono orride va scritto, al contrario: dimostriamo tutta la nostra gratitudine.

Sperando di esservi stata utile,

Momo Saluta e manda tanti baci ^_^

a presto!!

* Prossimamente parleremo di come si misura un tacco.

** Non mancherà un dossier sui tipi di numerazione esistenti al mondo per le calzature!!

Let’s start Austerity Challenge

Cuoricini del Gomitolo,

purtroppo ho fatto crack. Devo ammettere che ho comprato troppe cose nel mese di Settembre (miseramente a metà, nel vero) e ora dovrò salvarmi in corner prima di dichiarare lo stato d’emergenza. Siccome sono ai “bordi estremi del limite massimo superabile” ( e ogni shopaholica che si rispetti conosce questo stadio) ho deciso di salvare la mia povera situazione bancaria tagliando i ponti col mondo delle trattative economiche fashion per un periodo ben definito: fino a Natale. Il piano è quello di rimpolpare il mio conto in vista di una delle massime frenesie shoppose dell’anno, ma lo maschero ai “cari” come un tentetivo di responsabilizzazione pecuniaria personale. Le mie strategie per la riuscita di questa sfida sono: evitare di acquistare ogni cosa costi più di 20€ ,che abbia a che fare con scarpe e vestiti non necessari (praticamente tutto), e creare una wish list dove “faccio finta” di comprare tutto quello che acquisterei realmente, e scrivere tutte le spese che ciò comporterebbe, per avere un idea più cosciente dello sperperìo causato (che nobili intenzioni!).

Resta il fatto che i miei cari seguaci non resteranno senza pane tra i denti: avrò tanti di quegli spunti ancora col cartellino nell’armadio/cameretta che vi verrà la nausea da tacco a spillo e la tendinite da must-have.

Io mi vergogno un po’ di questa mia caduta di conto  stile a dire la verità, dopotutto ho 25 anni…dovrei mettere il benedetto sale in zucca: è venuto il giorno….

Fatemi gli auguri, e godetevi i miei post 😀

Baci,

Momo