punta a mandorla

All that glitter is…Pittarello shoes :D ShoeRoom #62

cmPost dedicato alla nostra collaborazione con la catena di Pittarello Rosso, poichè c’era un piiiiccolo raggio solare ho approfittato della giornata per sfoggiare le mie scarpette glitterate XD

Sìììì Glitterate, lo so che non sono da me, però le ho prese in un raptus natalizio e sono pure comode! Mi piaceva il taglio, la punta, il tacco, come stavano al piede e….ta-daaaan: non perdono glitter! Davvero, fanno le brave scarpine e si tengono tutti i lustrini.

Io le abbino essenzialmente a vestiti un po’ pinup e le metto indifferentemente di giorno e di sera, sono un Pink Raccon è normale che faccia una brutta impressione sui normali. Il tacco grosso le rende comodissime anche in presenza di odiosi sampietrini, grate e tombini  quindi doppia vittoria per Casa Base Gomitola. Ovviamente sono ORO, non ‘erano fucsia maledizione…, e sono MOLTO SOBRIE.

Analizziamo con attenzione: sono decolletee, chiuse, scollate dalla forma vagamente vintage, la tomaia è avvolgente e scoperta il giusto. La punta della scarpa è a mandorla, stondata e adorabile, il tacco invece è piuttosto grosso, non troppo ma il giusto per non incastrarsi e risultare stabile e portabile tutto il giorno, 9 cm in tutto.

Non è presente alcun plateau, ma non si sente la mancanza :D, invece lil lining non proprio di qualità, in ecopelle tradisce l’aspetto comodo favorendo l’insorgere di meledette vescichine, basta mettersi un cerotto e passa tutto :3 però.

Una cosa che reputo ok è il bordo in gros grain di tutto lo scollo: rende confortevole la calzata e non ci sono pericoli di scartavetrarsi i piedi con i glitter XD

Allora, passiamo alla pagella:

MARCA: PITTARELLO (Sara F, ma non c’entra)

MODELLO: Decolletee classica

COLORE: oro metallizzato

TACCO: Grosso, direi quasi cubano 9 cm

PUNTA: a mandorla

TOMAIA: ecopelle e glitter oro

LINING E SUOLA: ecopelle e plastica

ACQUISTO: dicembre 2012

Bacissimi

Momo

Shoe Room #22 Red Coral Pumps from Icone!

Ecco di nuovo con il mio amato ShoeRoom!! Oggi vi presento una scarpetta che ho già da un anno, una decollete super-versatile in una tinta energica ma portabile allo stesso tempo!

Circa la scorsa primavera sono rimasta folgorata da un paio di decollete turchesi, che ho comprato immediatamente e vi presento la prossima volta, appena arrivata a casa col bottino, controllo il catalogo e.. toh! Le hanno uguali nella tonalità complementare del turchese O_O Raptus shopaholico..Cosa faccio? Ho deciso che, nonostante la forma identica, il tacco di colore e materiale differente e la tinta meravigliosa fossero scus-ehm motivi validi per poter tornare e farsene proprio tesoro!

Così ho scoperto che il rosso corallo, benchè molto acceso, è un colore abbinabile facilmente, che si puà indossare con ogni carnagione (io ho sempre la pelle diafana, ma capita che cerchi di abbronzarsi! :D) senza pericolo e che una decollete semplice sta benissimo sia on una gonna semplice che con un jeans grintosissimo. A loro favore c’è anche il tacco in cuoio lamellare (quello che molti chiamano “legno” =_=) che fa subito estate, e l’assenza do rialzi interni, plateau.

Io posso resistere ad un sandalo, anche per 2 ore consecutive, ma se vedo una scarpetta rossa….è la fine. Se poi è come dico io…non c’è bancarotta che tenga!!

Queste sono semplici decollete con punta a mandorla, classica ed intramontabile, sinuose  e avvolgenti la figura del piede, con leggerezza. Nessun plateau a renderne la parte anteriore “pesante”, nemmeno una cucitura attorno allo scollo, minimale e perfetta. Adoro la discrezione del colore del tacco, cuoio miele, riscalda ancora di più il tutto.

Alto 10 cm, rigorosamente a spillo, non da nemmeno l’impressione di essere altissimo, eppure è “importante” ;D

Le porto senza problemi tutto al giorno al lavoro, mai un dolore, mai un fastidio: le scarpe di questa marca sono fatte divinamente. La tomaia, in soffice nabuk e la morbidissima rifinitura interna in nappa ne fanno una calzatura dal massimo comfort e adattabile a tutti i movimenti della camminata. Eccezionali!

Le adoro e sono davvero felice di quel raptus!!

Marca: Icone

Modello: Decolletee

Colore: rosso corallo

Punta: a mandorla

Tacco: 10 cm a spillo in cuoio lamellare

Suola: vero cuoio colore naturale

Tomaia e lining : vera pelle nabuk, vera pelle nappa (colore naturale)

Acquistate: aprile 2010

Allora? Che ne dite, pronti per quelle Turchesi? hihiihhi

Baci

Momo

Rotocalco del Gomitolo: Tipi di Punte :S

Spesso, sempre pià spesso, si sente dire: sono tornate le punte a punta,. vanno quelle tonde…La punta a biscotto: to die for! No..è il momento di quella asimmetrica! (!?!?!?)

(…)

Ma, dico, queste allora?

Come le chiamiamo? Orbene, il nostro appuntamento di oggi, sul Rotocalco, è dedicato alle diverse e molteplici punte che le scarpe col tacco (ma anche le ballerine..maybe) posso avere, per riconoscerne i modelli e, finalmente, fare un po’ di ordine in merito, che di cazzate ne ho sentite sparare a raffica (soprattutto dai negozi online ;( ). Manco un Thompson, per tutti i cavoli!

Allora! Partiamo con le scarpe chiuse ( si, dedicherò anche una parte ai sandali/scarpe aperte..hanno anche loro la punta!!)

*Utilizzerò il termine decollete più volte, ciò non significa che mi riferisca solo a quelle, il discorso vale per ogni modello di scarpa chiusa ;D

Punta Estrema

Modello che ha spopolato nei primi 2000, caratterizzato da una punta molto sfilata, aguzza ed accentuata in lunghezza, spesso accompagnata da uno scollo poco accentuato dritto (quindi non molto “scavato”, non fa vedere le dita dei piedi), e il tacco a spillo, al massimo di 9/10 cm. Le scarpe di quell’epoca mi hanno sempre fatto orrore: sia per l’aria molto sgraziata che hanno, sia perchè spesso e volentieri montavano tacchi in plastica dalla forma orrenda, nel più brutto tentativo di tacco a spillo. Le versioni più chiccose non mi hanno mai fatto cambiare idea, l’effetto della punta aguzza estrema, a mio credere, fa apparire la pianta del piede troppo larga, in contrasto con la punta striminzita, il piede stesso immensamente lungo e sgraziato e..rullo di tamburi: la punta, dopo poco tempo, si spella tutta, si accartoccia su se stessa, e riempie di pieghe….che schi

fo.E’ ammesso il solo tacco a spillo o stiletto. Un esempio classico: vi ricordate (dovete avere almeno 22 anni) gli stivali peterpan? Un baluardo della punta aguzza estrema. Aggiungo: poichè all’epoca anche i tacchi bassi erano a spillo…immaginatevi d’avere un’arma ai piedi..anzi! eccole, ve le mostro ( e che mostro!):

Purtroppo la loro truzzitudine continua ad esistere.

Punte Aguzze “normali”


Le più classiche decolette a punta, eleganti, un po’ fetish, tutto sommato accettabili. Come sono caratterizzate, per non confonderle, la punta è accentuata, ma non sporge di troppo dalla fine del piede, per interderci: si stringe dalla base che appoggia a terra, verso le dita in maniera dolce e proporzionata. E’ quella che non passa mai di moda, che salva una serata elegante. Il modello iconico di Sergio Rossi. La forma è comunque adatta a tacchi alti. Con un tacco basso perde tutta la sua armonia.  E’ ammesso il tacco a spillo e quello italiano, anche lo stiletto. Sono molto scollate, e sexy. Io non le posso portare..ç_ç

Punte Aguzze a Cuore


Si tratta di quelle scarpe che pur essendo a punta, hanno un aspetto un po’ bombato…Strano a spiegarsi, ma sono carinissime: ricordano, appunto, un cuore. Ne ha fatto manifesto della propria creatività Patrizia Pepe. Essendo, per concetto,un modello molto scollato con questa punta, che è cortissima, il piede sembra piccolo piccolo.  Sono perfette per uno stile vintage-like o rockabilly, ma anche rock e basta ;D Non ha limiti sul tacco.

Punte Vintage


Quella vintage è quella punta che termina in modo “smussato”. E’ senza dubbio una scarpa a punta, non cede il passo a pensieri alternativi, ma richiama un design più morbido, molto anni 80 per certi versi. Il tacco è libero, ma spillo e italiano sono i preferiti.

Punta a Mandorla, Almond-shaped Toe


La punta a  mandorla è la via di messo perfetta tra la punta classica e  la punta tondeggiante. Ottima per mettere d’accordo tutti gli stili, molto elegante, sta benissimo con tutte le altezze di tacco, che sia a spillo che altre forme. Consigliate come scarpe da giorno, risultano armoniose anche con i pantaloni dalle fogge più classiche. E’ la mia preferita, ho scarpe di ogni colore con questa forma. (NB è anche la più diffusa, Louboutin, Casadei, Gucci ne hanno proposte a sacchi nelle ultime collezioni. Icone, il mio brand preferito, fa prevalentemente questo tipo di punta, negli ultimi anni.

Punta a Biscotto

Tranquilli, non voglio affamarvi! ;D Si chiama “a biscotto” questa punta, perchè nella sua forma allungata ma tonda ricorda un po’ un Oswego, il dolcetto delizioso dalla forma a “ovale lunga”. L’esempio in foto è un po’ estremizzato, e brutto, ma rende l’idea: una punta tonda, lunga.

Punta Tonda


Eccoci finalmente giunti alla punta tonda! Visto che varietà prima di arrivare qui?? E ne mancano tante altre! La punta tonda è proprio come dice il nome, tonda, spesso accompagnata da un tacco alto ed è l’amica fidata del modello maryjane. Si presta molto ad essere abbellita da fiocchi e fiori, è leziosa e sbarazzina, adatta anche ,e soprattutto, alle più giovani. E’ l’ideale per iniziare a portare i tacchi, e non è così dannosa come la sorella affilata nel causare la patologia dell’alluce valgo. Grazie alla sua peculiarità, la pianta è più comoda, e permette di imparare a camminare meglio anche con tacchi considerevoli. A me piace molto, è diventata celeberrima grazie al modello, intramontabile, Cap Toe di Chanel.

Punta da Ballerina Classica


Rivisitazione in chiave moderna e modaiola della calzatura da ballerina classica, riprende dalla ballet il modello con fiocco, a punta squadrata piatta (come se ci fosse un gessetto)che spesso accoglie un plateau interno. Si deve a McQueen nelle ultime collezioni, il revival del modello. Un ulteriore incentivo è dato anche dal ritorno del mocassino, che riprende la forma, sebbene in chiave più nativo-americana ultra chic. E come non citare le famosissime punte ballet di Roger Vivier??

Punta Squadrata, o Tronca


Da questo punto in poi, la situazione si fa spigolosa ;D,  la punta squadrata  è, detta molto alla semplice, una punta  aguzza, cui è stata tagliata la parte eccedente e  resa squadrata con angoli, a volte, smussati e ingentiliti. Poco elegante, un po’ pensatuccia, tipica delle calzature “comode” o granny, Valleverde per citarne un gran produttore. Spesso accompagnata da tacco basso e piuttosto grosso, non è sexy* per niente. Fa subito “serio e vecchio”. (anche se Miu Miu ne ha fatte in questa stagione…che bruuutteee, e di tanto in tanto qualcuno lo propina….;P)

* non è detto che bisogna essere sempre sexy, ma basta sapere cosa si va incontro: ok al lavoro, no col moroso potenziale.

Punta Quadrata


Punta dall’aspetto quadrato, spesso non si stringe nemmeno dopo la “piega del piede”. Molto forte come carattere, quello della punta quadrata è un credo: infatti tutti i contumi dark/gothic hanno preferito queste calzature. Io non le sopporto, trovandole molto sgraziate, sono da accompagnarsi a tacchi grossi e tomaie molto particolari. Stivali, tronchetti o scarpe accollate, non ci vedo altro di passabile. Ha avuto un periodo d’oro: alla fine degli anni ’90, in pieno Spice Girl Movement, tutte volevano gli stivali con plateau (che allora chiamavamo “zeppa”) tacco “a lattina” e punta rigorosamente quadrata…Mio Dyo… Tornando ai giorno nostri, se ben abbinato può essere gradevole (in foto non fanno schifo, pur non incontrando il mio gusto)

Punta Squadrata Asimmetrica o a Trapezio

Intanto chiedo scusa se ho scelto il modello aperto, perchè di questo ne parleremo nella seconda puntata sulle punte (che allitterazione scema XD). Purtroppo, o per fortuna, non ho trovato nulla delle reminescenze anni 90 in versione chiusa di questa particolare punta, che è quadrata, si, ma “pende da una parte” seguendo più la naturale forma del piede. E’ strana, non è molto decisa ma si confonde con tutto, è un classico da giorno, perfetta in ufficio, è comoda. A me non piace, ma ho una deco peeptoe fuxia come le cugine qua sopra, che adoro *O*, ma essendo aperte è tutta un altra cosa. Le Hogan hanno questa punta, questo ne conferma la classicità. Però negli anni 90 era un incubo: immaginatevela moolto più squadrata, con plateau assurdo e accollata ç_ç URURRR!!

Molto bene, Adesso che abbiamo terminato con le punte chiuse vi saluto, sperando che anche questo capitolo del Rotocalco vi sia piaciuto e, soprattutto, stato utile.

A presto!!

Millemila baci :*

Momo Il Gomitolo