nabuk

Life’s full of colors! Forme semplici e colori sgargianti, ecco il giusto mix!

Tesorini miei!

Il color-block dilaga e le scarpe, anche le più low cost, si sono fatte coloratissime! Bene, diranno alcuni, ma è anche vero che non a tutti piace essere squadrati da testa a piedi..soprattutto ai piedi, se si indossano delle sculture multicolori al limite del kitsch, comprate in un impeto incontrollato di shopping consolatorio su TheOutnet, per esempio. Io sono un amante delle calzature, anche le più strane ed esose, ma so benissimo che c’è un limite a tutto: almeno per l’orario e la sede… ^_^ Hihihi!

La soluzione per potersi togliere questo sfizio taccomunito colorato è scegliere forme semplici. Così che sia un jeans, o una gonna super origami-architettonica, la scarpa non stonerà 😀 ( e potete continuare ad utilizzarla anche dopo che la mania del colore a tutto spiano sarà affievolita… magari per lasciare posto ad un minimalismo anni 90 da vera depressione).

Ecco qualche spunto:

Scarpa modello chanel, rossissima ^_^, ma in materiale tipo suede (Nabuk), che esalta i colori saturandoli:

Comprabili, senza troppi sacrifici su Asos per poco meno di 65€

( mi raccomando i TALLONI, ragazze: la cosa più schifosa sono i talloni screpolati)

Oppure:

Sempre sullo stesso Asos, per 58€, coi saldi costeranno una sciocchezza.

Coloratissime maryjane in tessuto pelosino, bellissimo il distacco con in tacco lucido. Adoro la loro forma, sono simili alle mie lilla in vernice, sono sobrie nella forma ma squillantissime! *_* E poi…anche queste stanno bene con tutto (magari mettete le scarpe arancioni, i jenas o una gonna e una cosa neutra sopra..e gli accessori arancio o in sintonia, vi prego niente arlecchini)!

Ma se la forma deve attirare l’attenzione..

Sempre di Asos a 72€, circa,

Trovo geniale l’interno in tessuto: al posto della solita nappa (o simil-nappa) questo dettaglio rende decisamente adatte alla loro stagione le scarpe, che si fanno confortevoli, anche in caso di ehm..piedi sudati! La tomaia in suede rende molto brillante questa tonalità di verde bandiera e la zeppa è semplicemente perfetta, in paglia intracciata (che è più chic della solita corda di paglia) e dalla foma ben delineata e sottile, si abbraccia perfettamente con la punta a cuore della calzatura: abbiamo il “disimpegnato” estivo in pieno mood metropolitano, immaginatela sotto uno skinny color sorbetto o una maxi gonna in garza di cotone con una blusa drappeggiata…la perfetta divisa chic per noi che passiamo l’estate in città a lavorare come sfig..ehm come vere donne in carriera (sottopagata). ( Ci sono anche rosse, of course)

La vita di una ragazza può essere senza nemmeno un pizzico di rosa? Si..e no. Per me no, mettiamola così: è il NOSTRO colore, che ci contraddistingue sin dal fiocco appeso alla porta alla nostra nascita hihihi! Certo, ci sono tanti tipi di rosa…io amo il rosa shocking, come amo chi l’ha inventato. Queste scarpette, così apparentemente semplici e banali, nascondono una fortissima personalità:

Assomigliano ad un paio di scarpette di Miss Selfridge, che avevo presentato qualche tempo fa, ma mostrano un livello di rifiniture decisamente più curato! Sono di Dune, e si comprano sempre sul nostro amico inglese, Asos per 77€ (hanno anche un po’ di sconto!!). Punta leggermente sfilata con un tacco a spillo deciso, sono un amore!

Bene, avrete capito che a me le scarpe piacciono soprattutto con un dettaglio “importante”, che sia un fiocco enorme o il colore, fa lo stesso, l’importante è armonia e portabilità ^_^, ditemi che ne pensate!

E non indossate tutta la scatola dei pastelli in una volta, che potrei farvi cambiare idea mostrandovi come dipingevo i disegni in 2 elementare: puro color-block.

Kisses,

Momo!

Shoe Room #22 Red Coral Pumps from Icone!

Ecco di nuovo con il mio amato ShoeRoom!! Oggi vi presento una scarpetta che ho già da un anno, una decollete super-versatile in una tinta energica ma portabile allo stesso tempo!

Circa la scorsa primavera sono rimasta folgorata da un paio di decollete turchesi, che ho comprato immediatamente e vi presento la prossima volta, appena arrivata a casa col bottino, controllo il catalogo e.. toh! Le hanno uguali nella tonalità complementare del turchese O_O Raptus shopaholico..Cosa faccio? Ho deciso che, nonostante la forma identica, il tacco di colore e materiale differente e la tinta meravigliosa fossero scus-ehm motivi validi per poter tornare e farsene proprio tesoro!

Così ho scoperto che il rosso corallo, benchè molto acceso, è un colore abbinabile facilmente, che si puà indossare con ogni carnagione (io ho sempre la pelle diafana, ma capita che cerchi di abbronzarsi! :D) senza pericolo e che una decollete semplice sta benissimo sia on una gonna semplice che con un jeans grintosissimo. A loro favore c’è anche il tacco in cuoio lamellare (quello che molti chiamano “legno” =_=) che fa subito estate, e l’assenza do rialzi interni, plateau.

Io posso resistere ad un sandalo, anche per 2 ore consecutive, ma se vedo una scarpetta rossa….è la fine. Se poi è come dico io…non c’è bancarotta che tenga!!

Queste sono semplici decollete con punta a mandorla, classica ed intramontabile, sinuose  e avvolgenti la figura del piede, con leggerezza. Nessun plateau a renderne la parte anteriore “pesante”, nemmeno una cucitura attorno allo scollo, minimale e perfetta. Adoro la discrezione del colore del tacco, cuoio miele, riscalda ancora di più il tutto.

Alto 10 cm, rigorosamente a spillo, non da nemmeno l’impressione di essere altissimo, eppure è “importante” ;D

Le porto senza problemi tutto al giorno al lavoro, mai un dolore, mai un fastidio: le scarpe di questa marca sono fatte divinamente. La tomaia, in soffice nabuk e la morbidissima rifinitura interna in nappa ne fanno una calzatura dal massimo comfort e adattabile a tutti i movimenti della camminata. Eccezionali!

Le adoro e sono davvero felice di quel raptus!!

Marca: Icone

Modello: Decolletee

Colore: rosso corallo

Punta: a mandorla

Tacco: 10 cm a spillo in cuoio lamellare

Suola: vero cuoio colore naturale

Tomaia e lining : vera pelle nabuk, vera pelle nappa (colore naturale)

Acquistate: aprile 2010

Allora? Che ne dite, pronti per quelle Turchesi? hihiihhi

Baci

Momo

Rotocalco del Gomitolo: Prendersi cura delle nostre Giuoie

Rieccomi sul treno per Torino ^_^, e come ogni volta sfrutto tutti il tempo del viaggio per scrivere i miei post! Questo almeno mi distoglie l’attenzione dalla mia “dirimpettaia di sedile” che, a quanto pare, ha il traforo del Monte Bianco al posto delle narici a giudicare dalla lunghezza dei lavori che ci dedica. ç_ç che schifooooo

Dopo questa piccola, e schifosa, parentesi vi dico di cosa parleremo oggi in questa puntata del Rotocalco:

LA CURA DELLE SCARPE: PULIZIA, STOCKAGGIO STAGIONALE E NON, SOS DI PRIMO SOCCORSO E SOLUZIONI PRATICHE.

Attenzione: questi consigli sono frutto della mia esperienza come collezionista di scarpe e maniaca nella cura, i procedimenti qua descritti sono stati consigliati da calzolai o presi ( e provati da me)  su vari media. Non rispondo di eventuali danni 😀 La qualità della calzatura, inoltre, pregiudica il risultato finale ^_^

Piccola nota: in commercio è pieno di prodotti, presunti miracolosi, che promettono di smacchiare le vostre scarpe, dagli spray , alle gomme magiche, o i detergenti secchi: nulla vieta di provare, ma non li cito in  quanto non ne ho esperienza..

Come si puliscono le scarpe? Che domanda! Dipende: da quanto sono sporche, di che cosa e di che sono fatte le tomaie!

Partiamo dalla vera pelle scamosciata:

Se abbiamo delle scarpe in nabuk (pelle scamosciata non “pelosina”), suede (la pelle scamosciata “pelosina”), o camoscio/renna etc. dobbiamo tenere in casa questi indispensabili accessori: spazzola di media durezza in nylon, quelle per dare “il lucido” in pratica, una spazzola specifica per pelli scamosciate in metallo, lo spray antimacchia/impermeabilizzante (assicurarsi che sia di ottima qualità, piuttosto acquistatelo da un calzolaio!) da distribuire sulla scarpa appena tolta dalla scatola e dopo ogni “pulizia”,  una spazzola apposita soffice. Vi sconsiglio di passare da una scarpa all’altra senza assicurarsi che le spazzole utilizzate non lascino il colore…anche i colori più chiari possono lasciare…meglio prima strofinarla energicamente per un paio di minuti su un canovaccio neutro (e non deo dirvi anche che le spazzole già usate per lucidare sono bandite vero? Ogni colore di lucido la sua spazzola, mi raccomando, anche il neutro! Io lo scrivo sopra :D)

In caso di macchia, questo tipo di pelle è la più difficile da trattare in quanto assorbe,  e quindi non è possibile agire con un detergente liquido e straccetto.

Ecco uno dei tanti prodotti in commercio, per pelle scamosciata

ESEMPIO: poniamo che la vostra decollete di suede si sia macchiata di fango*: prima di tutto togliere l’eccesso senza imprimere forza sulla parte “colpita”, magari con una palettina/coltello non affilato per evitare che la macchia si allarghi, far asciugare bene e spazzolare la zona incriminata con una spazzola per calzature , quella di media durezza (se la macchia ha spiaccicato i peletti: usare delicatamente ma con costanza e uniformità quella in metallo). Non appena la macchia sarà sparita, pulite la spazzola (si parla di quella media, eh!) contro uno straccio e passate la medesime su tutta la calzatura (di tanto in tanto pulitela sullo straccetto, eh). Magicamente la scarpa acquisterà nuova vita! Ora: diamo una pettinata ai “peletti” con la spazzola morbida e spruzziamo, con parsimonia, lo spray: seguite comunque le istruzioni riportate silla confezione! Il mio dice, dopo averlo distribuito, di aspettare che si asciughi e procedere con una nuova spazzolatina leggera-leggera.

ESEMPIO 2: il tronchetto in nabuk è macchiato di marmellata…oddio ç_ç. Calma. Eliminare l’eccesso con estrema cautela, tamponare leggermente la macchia con una spugnettina o un panno imbevuto d’acqua calda, ma occhio: non allargate le macchia:cercate di “aspirarla” sfruttando la capacità assorbente della spugna o tessuto: ad ogni tamponata cambiate parte o risciacquate. Lasciate asciugare un po’, se vedete che scompare fate asciugare del tutto (una notte), e spazzolate con la spazzola morbida, prima la parte interessata per uniformare e poi tutta la calzatura (sempre pulire la spazzola ogni passaggio) altrimenti, si ricomincia a tamponare…poco, poco…è un processo lungo, ma il nabuk è moolto delicato: non possiamo sfregare o spazzolare con forza! Alla fine spruzziamo il prodotto impermeabilizzante e seguiamo le istruzioni.

*per chi ha pestato una cacca…abbiate pazienza: ci mettiamo un tampone al naso..ma il procedimento è il medesimo! Muahhahahah ;D

Se la macchia è di grasso/unto assorbire con borotalco distribuito sulla macchia in dosi cospicue ma mirate (poi, se sono nere, ve le dovete spazzolare tutte eh….è una palla tremenda tirarlo via tutto) Aspettare un poco, “scrollare di dosso” (facendo attenzione a non sparpagliare talco su tutta la scarpa) la polvere e spazzolare. E’ possibile a questo punto ( a me è riuscito sempre ;D) pulire  TAMPONANDO la parte (con massima cura!) con uno straccetto imbevuto di acqua calda e detersivo spray sgrassatore ChanteClaire al sapone di marsiglia,  è un ottimo consiglio che mi ha dato un venditore di scarpe molto competente! Se non riusciamo così l’unica è rivolgersi a un professionista..il calzolaio (o ciabattino XD)

Il prodotto impermeabilizzante ha anche lo scopo di evitare che le macchie vengano assorbite troppo e diventino indelebili!

Scarpe in vera pelle martellata, liscia, spazzolata…insomma: lucida ma non vernice!

Scure:

Beh, assorbono molto meno, e tendono a macchiarsi più difficilmente. Usare una spugnetta morbida e NON ABRASIVA sulla macchietta e aspettare che si asciughi. Applicare un prodotto specifico per pelle non scamosciata (è una crema “nutriente”, io uso quella StanHome e mi trovo benisimo!), seguire le istruzioni. Poi passare il lucido del colore della scarpa (o neutro, se non esiste), poco alla volta e spazzolare con la spazzola morbida, se le scarpe sono “lucide”, di media durezza se sono in pelle martellata o opache. A lucidatura finita, guardate se la macchia è scomparsa: in genere si! Procedete con passarle tutte con un panno soffice e pulito (magari in flanella). In genere la lucidatura copre o elimina le macchiette causate da acqua e fanghiglia, ma, essendo poco poroso, questo materiale difficilmente assorbe così tanto da comprometterne l’aspetto.

Chiare:

Se avete macchiato una scarpa chiara con l’acqua: procedete come sopra, ma prima passatele tutte con la spugnetta morbidissima umida per uniformare le macchiette, fatele asciugare e lucidatele.

Fate attenzione al jeans: macchia di brutto le scarpe chiare (di qualsiasi tipo di tomaia) ed è quasi impossibile da togliere!

In caso di macchie di inchiostro, o comunque di liquidi colorati  o vernici/smalti, colle speciali rivolgetevi immediatamente ad un professionista!

LA PIOGGIA: MI SONO INZUPPATA LE SCARPE T_T

Se vi siete completamente inzuppate le scarpe, in vera pelle, toglietele appena potete! Riempitele  bene (ma non troppo)di carta di giornale, o mettete la formina, fatele asciugare al buio in un luogo fresco e non secco: mai usare il phon/caloriferi e altre fonti di calore: seccano la pelle e rendono le scarpe “di cartone” dall’aspetto orrido e…da buttare o quasi. Procedete poi, da asciutte, alla spazzolatura per le scamosciate con relativo spray e alla lucidatura per le liscie&co.

GRAFFI, LEGGERI O POCO MARCATI (INSOMMA NON TAGLI!)

Avete passato la scarpa contro un sasso e..scraat! Segnetto. Ovviamente capita solo alle scarpe non scamosciate! Perché quelle scamosciate con una spazzolata vanno a posto! Cosa fare? Imbibere la parte leggerissimamente e passare una spugnetta morbissima (per attenuare l’effetto) ,  pulitele e lucidatele. 😀 Come nuove! Non temete. Per i graffi gravi c’è il calzolaio: un graffio è grave quando, nel graffio,  è mostrata la parte “interna e marrone” del cuoio: un tacco sfregiato, ad esempio, è solo per calzolai!

LE MIE SCARPE IN SUEDE SONO UN PO’ VECCHIOTTE: SEMBRANO SPELACCHIATE DOVE “SFREGANO”.

Spesso le calzature in vera pelle suede, dove subiscono l’attrito, assumono un aspetto un po’ lucido, facendo pensare che si siano spelacchiate. Soprattutto all’interno, in prossimità del metatarso o vicino alla suola: in realtà si sono solo “pettinate troppo”: se verranno spazzolate prima con la media, e poi col la spazzola in metallo, riacquisteranno l’aspetto di un tempo ;D. A meno che non siano maturate per il bidone…ç_ç

DEVO PULIRE ANCHE LE MIE SCARPE IN VERNICE?

Certo, lo sporco o anche solo la polvere depositata sulla superficie può rovinare, per attrito, le vostre beneamate: in pratica si SMERIGLIANO, diventano sempre più opache! O_O. Ogni qualvolta le togliete, passatele con un panno soffice umido e asciugatele con cura. Mettere della carta di giornale all’interno, o l’apposita formina, per “tenerle in forma” è un ottimo rimedio per evitare che si enfatizzino troppo le fastidiose pieghette, dovute all’uso, con queste particolare finitura.

CAMBIO DI STAGIONE: COME “METTO VIA” LE MIE ADORATE?

Qua non ammetto deiezioni: ogni paio di scarpe va collocato nella propria (o quasi, procuratevi una scatola se ne sono prive) scatola, Ongi calzatura andrà riempita di carta di giornale,o la formina apposita, per mantenerne la forma e ognuna avvolta da un panno (io mi faccio dei sacchetti antipolvere, cuciti da me ;D personalizzati al massimo!). Gli stivali non fanno ecceizione: vanno riempiti TUTTI! Non solo la punta! Sarebbe opportuno mettere tutte le scatole “da letargo stagionale” in un luogo non soggetto a umidità (nel modo più assolutoi!), il più possibile lontano da fonti di calore (condutture del risaldamento, lo so sono pignola…ma costano!, caloriferi, stufe..camino…) e al sicuro! Un armadio è perfetto, se posizionato in una zona a temperatura stabile. Pensate a 130 c.a scatole. Ecco, casa mia è foderata da scarpe. Ci siete arrivati XD

Ecco delle forme “tendiscarpe”, Shoegal mi ha confidato che Deichmann ne vende!! Cercate il punto vendita più comodo da raggiungere ;D

SCARPE IN ECOPELLE

Purtroppo, io consiglio sempre le scarpe in vera pelle, perché più durature, insostituibili per il benessere dei nostri piedini, traspiranti, non puzzano, modellabili per un maggiore comfort..etc. Però è anche vero che il prezzo o un design particolare, che non ha corrispettivi in pelle, possa farci cadere in tentazione… Cosa fare se si macchiano scarpe in ecocamoscio: se è un tessuto potete passare del detersivo, DILUITO, per i panni,o sgrassatore come sopra se è unto, risciacquare benissimo a cosa fatta e lasciate asciugare. Una volta asciugate spazzolatele con una spazzola morbida. NO ADDITIVO IMPERMEABILIZZANTE! Se sono in vellutino…tamponate pianissimo con acqua calda e fate asciugare un pochino, poi “pettinate” il vellutino semiasciutto con una spugna per asciugarsi, da bagno….fate piano che si spelano!

Se sono in ecopelle: non assorbono le macchie, di solito, perché si tratta di un materiale plastico. In ogni caso asciugatele subito, con ogni cosa abbiate a tiro di utile: così non succederà nulla 😀 (e non fate come me, con le francesine marroni che vi ho da poco presentato, che le ho fatte asciugare e si sono rovinate!) In genere non si possono lucidare: non prendono bene il lucido, col rischio di spalmarvelo poi sui vestiti, ed è inutile utilizzare prodotti per la cura degli articoli in cuoio.

Spero vi sia piaciuta questa puntata del Rotocalco!

Resto a disposizione per ogni domanda! Formspring me! Oppure mandatemi una mail 😀 (indirizzo: vitglo@libero.it)

A presto

Millebaci

Momo il Gomitolo