Martin

Rutto Libero: giochiamo facile, Maison Martin Margiela TABI Booties

Finalemente, posso postare un altro bel fautore di rutti, ma stavolta ho scelto di giocare facile e farmi ispirare dal più grande sfornatore di cessi da piede: Maison Martin Margiela. (tranne qualche piccola chicca, ok lo salviamo lo stivale con apertura sul collo del piede, e quello con il chiodo come tacco…)

Surfo sul mio negozio preferito di scarpe usate firmate e BANG!! Arrivano come un pugno nello stomaco. Anzi, uno zoccolo. Di mucca.

Avevo già visto orrori di questo tipo, ma mai avrei pensato di rivederli…no davvero li credevo uno scherzo di cattivo gusto ç_ç.

A volte ritornano.

L’orribile tacco a lattina. cilindrico, tozzo, di un altezza imbarazzante: l’ideale per rendere la vostra caviglia slanciata come un adorabile cotechino.

Ma parliamone, sono FESSI in punta (definiti TABI, come le calzette giappe)! Ma quanto possono essere scomodi? Ma chi ci ha creduto tanto da Margiela? Un Ninja?? bah! :O

Se notate nella foto sopra c’è anche un inutile effetto arrotolato dietro, dal calcagno in su, pratico =_=.

Ma poi…l’inclinazione della suola è qualcosa di osceno. Mi immagino le vesciche.

Non ce la possiamo fare.

Se vi piace l’orrido, e volete stupire il prossimo con un gioco di punta insolito…600€ da LUISAVIAROMA. Tutti vostri, potete anche prendervela con calma..

Baci,

Momo

Si salvi chi può. Ma cosa si sono bevuti da Margiela??

Ok, avevo nominato questo designer lo scorso post…non ho potuto evitare l’affiorarsi di un pessimo ricordo (pre-natalizio) dovuto ad una scarpa, anzi due, della casa di moda citata nel titolo… Altro che le Magdalein di Proust, qua abbiamo un caso clinico da design fuori controllo!

Ditemi voi se è possibile vendere uno scempio del genere:

Badate che quel laccetto in realtà è l’elastico della bordatura goffrata della scarpa che “sfugge al suo orlo naturale” per mostrarsi al pubblico senza vergogna, lasciando scoperta la pelle interna. Io però, fossi nel designer che ha partorito sta schifezza, un filo di vergogna l’avrei…L’avete visto il tacco??

La “suola” del tacco è tutta arricciata a simulare un evento infausto con un tombino, l’incubo delle donne taccomunite. La pelle che lo riveste goffrata malamente…e la tomaia in generale tutta graffiata…

(Viste in Dicembre su Farfetch a 430€ o prezzo simile, mi sconvolge il fatto che siano sparite, spero sia stata la buona sorte ad appicare un incendio nel magazzino che le ospitava..)

Mi sorge naturale pensare ad un provocazione modaiola: la donna che protegge le sue amate può arrivare a comprarle distrutte in nome del Fashion e dell’Originalità?

Really? No, mai. Forse qualche blogger senza scrupoli, che per recimolare qualche visita in più osa anche questo (e una svirgolata di tetta, già che c’è). Oppure un ode al feticismo? Ma che senso fetish ha una scarpa che ha solo l’aspetto di una stessa usata? Un simulacro fine a se stesso.

Margiela non demorde e propone un modello unisex nella stessa condizione “immacolatamente distrutta”: un biker. Post incidente, presumo.

(avvistati su Luxist.com, il prezzo per questo scempio è pari a 1145$, mi consola la perplessità dello stesso sito nei loro confronti)

Ma per carità è pieno di abilissimi designer (e io ne conosco una spettacolare!) date a loro questo impegno se non vi riesce. Fate di questo mondo un posto migliore =_=”

Voi che dite?

Aspetto i commenti 😉 e non siate troppo buoni con queste schifezze!! XD

Baci,

Momo