kurt geiger

ShoeRoom # Scarpette da principessa, ma non di quelle troppo zuccherose.

Ho finalmente un po’ di tempo per fare qualche fotina: colgo l’occasione per presentarvi le mie vecchie amiche da principessa snob ❤

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Io adoro il verde, i luccichini garbati e i fiocchi….e se questo si combina con una maryjane il tutto raggiunge quasi la perfezione!

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Avevo scovato queste scarpine su ebay anni fa, sono un modello del 2009 credo, le pietre verdi e il fioccone mi avevano completamente rapita *^*. Allora più il tacco era alto e meglio era XD, magari oggi ci penserei due volte, ma sono troppo belle….nessun rimpianto per loro ❤

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La marca è KG by Kurt Geiger, un brand che conosco da qualche tempo, buone scarpe, bel design e tacchi altissimi. Prezzi nella norma, con i saldi diventano molto accessibili!

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Allora: sono maryjane in suede nera (vera pelle sulla tomaia) con rifiniture in ecopelle nera traslucida (questa la potevano curare di più ç_ç). Sono abbastanza morbide. Punta tonda, tacco 14 e plateau 3 cm. Esagerate ma molto snob perchè completamente decorare con una mascherina in metallo oro tempestata di strass grossi verde smeraldo e un bel fiocco morbido sopra.

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Il tacco è alto, non troppo slanciato, il plateau pericolosamente a cucchiaio ç_ç, storte a raffica se non si fa attenzione. E’ ricoperto in ecopelle nera.

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Sono da serata, ma oltre le tre ore è ben difficile portarle 😛

 

Vi lascio alla tabella, fatemi sapere cosa ne pensate ❤ e come le potrei abbinare al meglio!

 

MODELLO: maryjane a tacco alto

MARCA: KG by Kurt Geiger

PUNTA: tonda

TOMAIA: vera pelle scamosciata

COLORE: nero

LINING E SUOLA: ecopelle e sintetico

TACCO: a stiletto 14 cm, con 3 di plateau

ACQUISTO: estate 2010

 

 

Baci,
Momo

Lo stile Gomitolo e l’amore per lo street fashion MADE IN UK

Ultimamente non ne imbrocco una e la depressione galoppante mi investe sempre con rinnovata forza ogni mattina…ma che bello, direte voi…e..stic@zzi? Avete assolutamente ragione.

Però la situazione è davvero orribile, lasciate che mi lamenti come una vecchia betonica di razza.

Di cosa vi volevo parlare? Ma certo, come dice il titolo per il mio amore viscerale per lo street fashion inglese, ovvero i prodotti delle catene lowcost/mediumcost (passatemela) che non arriveranno mai da noi, purtroppo… :C

Le mie catene preferite sono Miss Selfidge, Dorothy Perkins, Next e New Look per i vestiti, specialmente abitini dal sapore vintage, tagli molto curati e dettagli piuttosto appariscenti, mi piacciono molto perchè non mancano mai di proporre righe e pois, cuoricini, colletti, keyhole dress e qualcosa in stile pin up…vi faccio qualche esempio:

Miss Selfridge:

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E questi sono solo i vestiti che si trovano grossomodo adesso sul negozio, tra le offerte in saldo e qualcosa della collezione attuale.

Mi piace perchè veste molto bene e considera cose come fianchi e seno, ecco un punto a favore della moda UK è proprio il considerare la forma femminile…CAPITO, ZARA!?!

I prezzi non sono bassissimi in stagione, ma con i saldi è quasi fattibile. Devo ammettere però che un paio di anni fa era un altro mondo, e con le svendite di fine stagione potevi prenderti un abito a 7£…speriamo succeda ancora, dai.

Dorothy Perkins

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Invece da D.P. abbiamo sempre più colore, anche se lo stile è molto simile al precedente, indosserei tutto *^* potessi solo permettermi delle spese adesso! Comunque il maglione peloso a cuori lassù c’è anche da OVS e sarà mio ❤ (ah Fiorucci, prendici meno per il cubo). Per gli accessori non mi sono mai fermata più di tanto sul loro sito, ho sempre preferito la linea Diva di Miss Selfridge. Idem per le scarpe, anche se ne ho due paia e sono davvero carine!

Sempre per l’abbigliamento ma su una fascia decisamente più alta sono una grande fan di Jack Wills, soprattutto delle sue minigonne fluffose e cortissime! Avevo provato questa marca dal sapore college/preppy in un negozio in Cornovaglia, con il mio fidanzato, peccato che la gonnellina fosse bellissima ma costasse una cosa senza senso °_° 56 £ lo ricordo ancora….VIVA EBAY XD

Qualche esempio ❤

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Come dicevo, cortissime e ampissime *^* l’amore più totale se abbinate a calze opache, calzerotti foffici e stivaletti! Amorissimo!!

Non posso non citare River Island, che si piazza nel medio prezzo…spesso i suoi abiti hanno un prezzo un po’ esoso per la qualità che offre ma sono belli, che posso farci! Ci perdo sempre un sacco di tempo quando ne vedo uno…miss you UK!

river island

Per quanto riguarda prettamente il mondo della calzatura sono una grandissima ammiratrice di Kurt Geiger e di tutte le sue …ehm sottomarche: KG, Carvela. Miss KG..ne estrude una all’anno… Sul suo sito spesso si trovano delle offertone molto succulente, belle scarpe  a prezzi davvero minimi! Io però sono molto povera e vado tanto sulla baya a prendermi quelle a poche sterline XD. Usa molto spesso la pelle per i suoi modelli più pregiati e posso garantire un ottimo livello di rifiniture. Magari la calzata è un filo stramba, visto che di quella marca porto il 38 e mezzo O_o

Purtroppo su Polyvore non c’era moltissimo:

kurt geiger

Quindi scarpe inglesi:

come le riassumiamo? Sempre presenti: tacchi a spillo alti e sottili, tacchi a colonna, punte tonde o comunque corte, decorazioni molto vistose e fantasie accesissime. Non mancano mai captoe e maryjane, con loro casco sempre in piedi, anche senza tacco con i tronchetti o stivali dall’aria biker/cavallerizza con quel qualcosa in più ❤

Anche i modelli delle linee più trendy/economiche che non sono in pelle possono vantare un certo livello di rifiniture, ecco direi che Miss KG si equipara a Aldo pur costando meno, o Zara. Kurt Geiger vero e proprio penso possiamo metterlo sullo stesso piatto di un designer medio nostrano. Le suole non sono mai in pelle, almeno di solito non lo sono, ma il pellame delle tomaie o linings sono superbi.

E dopo questo post chiacchieroso sui gusti gomitoli passo a domani che vi presento un paio di cucciolotte con tacco a spillo ❤

baci

Momo

ISLO, la collezione invernale 2012 tra CHIC e CHOC

E’ capitato l’altra settimana di imbattersi, su facebook, su questa scarpetta…

Si chiama Zarì ( in particolare: tessuto Leo Cielo e camoscio viola) e fa parte della collezione FLASH A/W 2012. Se ho capito bene dovrebbe trattarsi di  una capsule collection all’interno della collezione invernale, non ancora disponibile sul loro sito.

Prima cosa che salta all’occhio: si tratta di un modello chiaramente ispirato al celebre Tribtoo di YSL, reinterpretato e va bene…ma perchè? A cosa serve fare l’ennesima copia? ISLO non è un brand low cost, non è Cinti/Zara/cazzotipare non deve fornire a noi poverille un tampone modaiolo di roba che costa cara…e poi che brutte così :C sembrano proprio una trashata da Aldo/ASOS, bah.

Se andiamo poi a controllare la collezione A/W 2012 sul sito notiamo che ci sono un sacco di modelli, così tanti da perdere la testa nel cercare di guardarli tutti.

Sarà, ma la troppa varietà mi fa di nuovo pensare  alle catene di prontomoda con millemila modelli per tutti i palati. Che peccato, una volta ISLO (e parlo del 2006) faceva pochi modelli e tutti strepitosi, ma soprattutto interamente in pelle e di eccellente manifattura. Oggi, dopo aver comprato le Nuvola questa estate e aver scoperto che le suole sono in plastica e i tessuti acrilici ( e i tacchi sbilenchi)…per 200€…, insomma due domandine saltano spontanee, ma cosa stanno combinando, dove sono i tacchi snelli e voluttuosi di una volta?

Analizziamo alcuni modelli insieme.

(FLASH Collection)

I modelli si chiamano rispettivamente: Zenzero, Zucca e…nome non pervenuto, sono tutti ispirati al modello YSL e per carità sono BELLISSIMI e li comprerei tutti, ma per queste rivisitazioni sul tema c’è KURT GEIGER, decisamente più abbordabile :”( uff

(vedi il modello Minnie/Minnie2 di Miss KG, ad esempio, ampiamente sotto i 100€ e il tacco identico anche nel gommino.)

I prezzi non sono resi noti, ma saranno sui 250/350€…sigh

Andiamo sulla collezione vera e propria:

Albatro color ferro, 309€. Non so dove iniziare…il piping azzurro le rende sportive ma fuoriluogo, il taglio della tomaia è a dir poco approssimativo. Il tacco… la forma…Avete letto il prezzo?

Altra pretend to be Daffodile, altra tomaia che sembra scappata da una fabbrica cinese di repliche. Alligatore, si chiamano così, color Fango, 299€

Passiamo a quelle carine, va..

Modello Ara in camoscio amaranto e fioccone in nappa cipria e scamosciato. Modello carino, a se stante e con un prezzo un pelo meno esoso: 259€

Di pradesca/miumiuesca memoria il taglio della scarpa e il fioccochettone: Genetta Etrusco. 216€, prezzo ancor più basso, ma anche l’appeal da ufficio non le rende così grintose.

Plateau eccessivo,  e profili a contrasto per Giraffa, 239€, in suede e vernice. Sinceramente c’è chi le può amare, ma di roba del genere è pieno il mondo.

Islo, in generale, ha dato il meglio di se nella collezione FLASH che non nella sua ufficiale, i prezzi  potrei accettarli se le lavorazioni e i materiali fossero almeno a livello GIANNI MARRA, sul design..vabbè son gusti, ma manca lo spirito. Continuerò a guardare il mio sandalo Sirenetta, figlio di un epoca Islo che non esiste più.

A domani con una recensione anti sanpietrino! STAY TUNED

Baci

Momo

Rotocalco del Gomitolo: Acquisti on Line – Scarpe Inglesi :D

Carissime Affezionate del Gomitolo Arruffato,

Siamo riunite su questo blog per parlare di qualcosa di molto spinoso: acquisto on line di scarpe inglesi! Mie care e, se ci sono, cari, già comprare a scatola chiusa è difficile di suo, aggiungi distanza e spese di spedizione ed è come cadere dalla padella alla brace..ma..Se dobbiamo parlare di esotici sistemi di misura quali sono le taglie delle scarpe inglesi?

Siamo sinceri e mettiamoci a tavolino per bene: anche con tutta la buona volontà a cercare con tuta calma le tabelle di conversione, trovarne anche solo due che dicano la stessa cosa è ben dura. Serve provare. Punto

E voi, avete una brava cavia temeraria che ha già fatto tutto questo per voi e diffonde il sacro verbo sulle misure di scarpe inglesi delle principali fonti di tacchi on line: Il Gomitolo!!

A questo punto, provata sulla pelle l’eventuale veridicità delle tabelle fruibili, riporto quella che reputo più attendibile, più un comodo sistema di misurazione empirico (utilissimo per ebay, dove si compra chiedendo la misura della soletta interna) e, infine, una breve opinione sulle principali marche inglesi.

Impariamo prima le basi: come funziona il sistema delle taglie per scarpe inglesi?

(dalla nostra amata Wikipedia)

Scarpe di misura in UK si basa sulla lunghezza degli estremi, misurato in Barleycorn (terzi di un pollice) e con una misura di partenza che è pari a zero.

Un bambino di dimensioni pari a zero inizia con la larghezza di una mano (4 pollici, equivalente a 12 barleycorns) e va fino a due mano, che è una taglia 12 (otto pollici). Di conseguenza, il calcolo di misura per le scarpe di un bambino nel Regno Unito è:

taglie\ per\ bambino = 3\cdot lunghezza\ in\ pollici -12.

le taglie per un adulto iniziano da zero poi iniziare in occasione della prossima misura (otto e un terzo pollici) e ciascuna misura continua la progressione in barleycorns. Il calcolo per le misure delle scarpe di un adulto nel Regno Unito è:

taglie\ per\ adulto\ maschio = 3\cdot lunghezza\ in\ pollici -25.

La taglia femminile si differenzia per essere di mezza taglia più piccola. quindi si ha:

taglie\ per\ adulto\ femmina = 3\cdot lunghezza\ in\ pollici -25,5.

Quindi, ecco la tabella più affine:

Questa è l’unica tabella davvero seria: se trovate tabelle che riportano: 37=4 non credeci. Il 4 è sfinitamente stretto.

Passando al metodo empirico, molto comodo, per capire la lunghezza del nostro piede: semplicemente, ponete un A4 a terra, da sedute con il ginocchio piegato max 90 gradi fatevi disegnare il contorno del piede. La matita deve essere perpendicolare al foglio. Misurate da tallone al punto più sporgente della parte alta: ce l’avete fatta. Confrontate con l’ultima colonna della tabella sopra: meglio approssimare per eccesso.

Piccola recensione di alcuni brands Inglesi

NEXT: Generalmente calza corto, consiglio ad un 37 regolare di comprarsi un 5 senza remore, tranne in alcuni casi: il wide fit è comodo per definizione e consigliato per chi ha piedi più carnosi, in questo caso anche un 4.5 è ok.

TOPSHOP: calza regolare, io porto un normalissimo 4.5, scarpe aperte anche 4. Se non siete sicuri la mezza in più è mettibile, ma provate con le scarpe chiuse la prima volta.

MISS SELFRIDGE: Calza, di solito, molto regolare: ho diversi modelli e di tutti il 5 è grandino, tuttavia per non rischiare ( sono spesso scarpe in materiali acrilici, non deformabili con l’uso) la misura in più per stivaletti e deco è consigliabile.

GINA: Veste cortissimo, io porto un 5.5, secondo loro un 38 e mezzo, e calza appena giusto. Se volete portarvi a casa un po’ di questa magia del Lusso Inglese, optate per una misura e mezza in più per le chiuse e una piena in più per i sandali.

NEW LOOK: Calza risicato, meglio una mezza in più o tutta una misura, meglio 😀

ASOS: calza in modo strano: meglio mezza in più se esiste, altrimenti provate con le chiuse a prendere la successiva alla vostra. I sandali meglio provare con quelli aperti sia davanti che dietro, lasciate le peep toe per ultime come acquisti improvvisati.

KURT GEIGER: Calza orrendamente piccolo, ho ordinato un 39 per uno stivaletto. Regolatevi come per le Gina.

FAITH: calza regolarissimo, io porto un 4.5.

OFFICE: meglio la mezza in più, calza al limite. Stivali e stivaletti: una misura in più assolutamente.

SCHUTZ: piccole di pianta, una in più e via il dolore.

Per adesso è tutto, seguiranno aggiornamenti 😀

Baci,

Momo