D&G

Alla berlina! Dolce e Gabbana Netty Boot: Si o No??

Buongiorno,

vi do la buona domenica con un articoletto su una questione che mi tormenta da ieri sera..

Sulla Luisa ho visto questo stivaletto..Lo fanno Dolce e Gabbana, e mi rende felice constatare che finalmente la linea dinamica della suola non è tozza come al solito, unendo molti elementi fetish quali la rete e la vernice su uno stivaletto strettissimo.

Il fatto è che mi piacciono,  o almeno, così crede il mio cervello, e volgio capire perchè.

In tutta franchezza alla caviglia sono ridicolmente stretti, tuttavia la lavorazione e la dimensione della rete mi fa pensare ad un opera ben riuscita ;/ uhm..

Il captoe è delizioso, così piccolo, la punta è tonda (mitica l’effetto del restante vernice+rete) ed è presente una scarpa “invisibile” per evitare strasbordi di piede inguardabili..Il cinturino al collo del piede. Abbiamo una D’Oray bellissima che vuole farsi stivaletto con un calza a rete posticcia…potrebbe anche funzionare. Mi piacerebbe vederli su una calza a contrasto. Il tacco è gustosamente fine.

Forza, aiutatemi a capire se queste scarpe sono da salvare o da condannare ;D!

Se vi piacciono sono su LUISAVIAROMA a 495€ 😉

Baci,

Momo

Suole famose e suole “originali” – Ci sono Mode e Modi di dire le cose..

Questo post, un pizzico contorto, non farà discussione aperta sul caso legale “Louboutin-YSL”, perchè, francamente, mi sembra una scaramuccia tra fratelli. Che poi voglio dire, sono francesi entrambi, ambitissimi e osannatissimi….cheppalle.

Ciò che si nota, senza troppi indugi, di questi tempi un po’ sopraffatti dalla crisi, è che molti designer hanno iniziato a mettere la loro firma sotto le scarpe. E non è solo una frase retorica.

Dopo la Loubie mania, anche altri hanno pensato che bastasse un dettaglio sul “battistrada” per farsi riconoscere (spesso a discapito della qualità che ci sta sopra, almeno geograficamente – Leggi: Tomaia)

Iniziò timidamente una designer italiana, che giustamente ha scelto un colore vivido e molto trendy…il verde salvia, tale Cinzia Paolini il cui scopo creativo è realizzare scarpe da FEMMINA, che “da donna” è già pieno il mondo. Beh, siamo sinceri, quanto è brutto il nome “femmina”? Mi sa automaticamente di roba “brutta”, detta così. E con brutta intendo “porno”. Vabbè, bando a queste ciance,  diamo uno sguardo alla sua collezione notiamo un certo piglio creativo, forse un pochino troppo sottotono, morigerato, sicuramente di qualità e, dico con conigzione di causa, in questo caso cono certa varranno ogni €. Parlo da seria, ( GUARDARE QUA),  di certo si impegna per creare qualcosa di alternativo sulla scena scarpologica. Comunque la stavo citando perchè inizialmente aveva fatto della suola VERDE la sua firma, ma credo che l’abbia capito da sola, adesso sono normali.

Altro convertito alle suole “diverse”, ma sicuramente più furbo perchè ha scelto i Glitter (che non sono “colori” e si abbinano senza digrignare troppo i denti..), il grande CAOVILLA:

Lui, ovviamente, l’ha capita giusta: glitter sotto e cristalli sopra, solo per scarpe da sogno, e chi si preoccupa di abbinare un gioiello come questo (inteso come qualsiasi scarpa del designer)? Fanno loro lo spettacolo. Promosso.

Un altro irretito della suola-icona? Il nostro Paciotti nazionale. Lo adoro per le sue creazioni sempre belle e sexy, e per come calza perfettamente! Infatti, spesso ha sfoggiato le suole color granata, da che ho memoria esistono, e dopo il boom Louboutin (Grazie Paris! 2003 circa) ha voluto distinguere la sua firma (magari l’ha copiata anche lui, come YSL e non lo so.. O_o mancano dati) con un pezzo di pizzo stampato sopra..graziosa, ma eccessiva a mio dire: le “ingessa” troppo. Il pizzo è bello e sexy, ma non è adatto a tutte le situazioni o abiti…e poi le fa sembrare eccessivamente “Intime” ( e con questo leggasi: mutande). Ha proposto anche la versione “nude”.

(Shoe, senza saperlo ho trovato le foto solo dal tuo Blog, grazie 😉 maggiori info QUA)

Bene, credete sia finita? Ma vaaa! Siamo in pieno svolgimento per quanto riguarda la distinzione tra i vari shoe-designer in base al colore della suola!

Nostro signore della calzatura Ferragamo, per questo inverno, ci presenta una bella decollete in cavallino pied-de-poule B/N, una fantasia intramontabile, ma che incalza anche grazie al ritorno degli anni ’90 (scusate, ma a scriverlo mi sento male.) Disponibili anche in nero a taglio “coccodrillo” e una decollete che sembra arrivare dagli anni 80: tacco 5 e captoe metallico (ne ho una anche io così, ammetto, di Casadei) 😉

Non dimantichiamo che il total look lo propone anche Dolce e Gabbana, nel complesso è una scarpa da dimenticare però: grossolana, sgraziata…peggio di certe proposte Zara.

Arfango, dal canto suo, ci mette messaggi confortanti.

Ma queste sembrano solo collezioni “sparse”, niente che parli di suole continuative, per fortuna..Perchè me la prendo tanto? Per i motivi che anticipavo prima: non mi piace l’idea di identificarmi con un solo dettaglio quando guardo con desiderio una scarpa…Lo trovo frustrante. Molte acquistano una qualsiasi scarpa dio Louboutin, anche usata e vecchissima, per sfoggiare quel pugno nell’occhio che è la sua suola. Volete che ve la dica tutta? Trovo davvero difficile indossare una scarpa arancione, magari bellissima, ma con una suola rossa. La accetto solo nera. O Navy. Le altre perdono moltissimo. Continuo a preferire anonime, ma tranquillamente abbinabili, suole “nude” o nere, al massimoin tinta con la scarpa. Ma anche no. ^_^

A titolo informativo, so che esistono oltreoceano delle scarpe con le suole completamente disegnate, mi sfuggono al momento…ma come volevasi dimostrare, tolte le suole rimangono solo “sole”.

A presto con qualcosa di meno acido, promesso 😉 Ditemi la vostra nei commenti, ci tengo!

Baci,

Momo