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Ma io le voglio!! Le scarpe ultragrafiche di Vs2R – Vincenzo Somarrelli

Ero su twitter bella pacifica a stalkerare gente ignara per le mie selezioni “Momo’s got a new Boyfriend” quando vedo questo tweet di Chiara Dal Ben, una blogger che seguo spesso, con un sito davvero molto curato e pienissimo di ottimi spunti :

———-> QUESTO ❤

E noto il link ad un articolo scarpologico…ed è subito febbre da tacchi.

Mi si apre il magico mondo di Vs2R, brand firmato da Vincenzo Somarrelli, di seguito cito dal sito:

Il marchio nasce nel 2011 con la volontà di mixare un design dalla marcata connotazione geometrica e strutturata con linee morbide ed avvolgenti.

Un approccio quasi scientifico stemperato e illuminato da un profondo senso plastico ed estetico.

La cura del dettaglio si concentra sugli elementi contrastanti e sull’enfasi delle strutture piuttosto che sulla decorazione.

In una continua sfida alla gravità e agli stereotipi e limiti della manifattura calzaturiera.

Siamo di fronte a qualcosa di bellissimo e magico, metterò una serie di fotografie prese dal sito del designer a partire dalla scorsa collezione invernale alla prossima: impossibile non notare la caratterizzazione sempre più definita del brand. Sono queste cose che fanno bene agli occhi e al cuore. Ok, via al tour scarpifero!!

(F/W 2012)

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(S/S2013)

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(F/W 2013)

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Davvero sono sconvolta positivamente 😀 tacchi fortemente caratterizzati, forme pulite, punte a mandorla ben svettanti.

Materiali mixati, texture che si accompagnano ad accostamenti cromatici d’effetto ❤

Questo il sito del Designer: http://www.vs2r.com

Qua, su The Corner (angolo lusso di Yoox.com) troverete le creazioni in vendita :3

Abbracci gomitoli!!

Momo

PS: idea presa dal sito di Chiara Dal Ben, foto dal sito del designer.

Nuove scoperte: In nome delle scarpe di qualità non ci fermiamo! TERREDOMBRA

Sono tornata sopo un periodo di totale assenza giustificata per bene: HO UN GATTO!! Un miciottolo *_* yuppy, Felice ioooo!! Ok, basta.

(Poi giuro che ve lo presento)

Cosa ho scoperto nel frattempo? Un nuovo designer, molto promettente e che….scrivo va..

Terredombra è un marchio relativamente nuovo alle nostre orecchie, anzi magari qualcuno non l’ha mai sentito, ma merita tutta l’attenzione di un marchio famoso: offre calzature artigianali al 100%, materiali di pregio (vero), e design davvero pulito.

Non è tutto! I colori e i pellami sono personalizzabili, le scarpe sono su misura e se si sbaglia numero…spedizione e reso sono gratuiti. Una cuccagna.

Se per esempio si ordina un 36, e,  anche se si sono prese misure ecc , dovesse risultare piccino è possibile fare il reso della scarpa stretta e ottenere l’invio della misura adatta senza spendere un tollino in più: FIGO.

Perchè ho deciso di parlarvene? Allora, specifico subito che io non ho percepisco un fico secco, se parlo di qualcuno è perchè a mio credere lo merita davvero. Seguo la missione gomitola che mi impone di parlare di scarpe in modo in modo completamente sciolto dal mondo fashion, mainstream, ecc, voglio rendervi partecipi della mia passione come la vivo io: amore per le belle scarpe!

Adesso vi posto una carrellata di immagini e ditemi se non ho ragione 😉

Parto dai tacchi e finisco con le flat ;D Ovviamente io vivo con l’altimetro al polso…che ci posso fare XD

 

DECOLLETE – Io questo modello, classicissimo, lo amo *_* Poi come si fonde il tacco in metallo nella parte nera..AMORE.

SILVER – Questa invece è un modello più tranquillo, ho visto anche la sua versione in suede viola ed è stato raptus da acquisto! Mi piace l’opentoe, il taglio vintage e la vedrei benissimo anche glitterata! *__* Un passpartout spesso difficile da trovare proprio perchè così lineare.

PLY – Ed ecco il masterpiece! Il sandalo fighissimo *___* Tomaia anteriore in raso, pelle metal dietro e vernice sul tacco. Il design del plateau mi piace moltissimo, snellisce molto la geometria della scarpa pur mantenendola comoda! Il tacco è ben calibrato, ma la cosa che più mi piace è il taglio della tomaia anteriore! Adoro!!

PLY – Bicolore – Ecco parliamone….è troppo figa sta scarpa!

MADONNA – Questo stivale è POWER, peccato che sia cuissardes: modello che a me non dona, ma il concetto “tacco oro+dettagli goth sulle fibbie e punta fina” mi ha conquistata, se solo fossero al ginocchio e aderenti *__*

SNAKE – Stivale tranquillo ma lovvoso, mi piace un sacco ;D Ovviamente io lo svolterei a farlo diventare al ginocchio!

Passiamo alle scarpe senza tacco 😀 Mi sono innamorata di questa polacchina! CLOCHE

Sono così folli e adorabili: colori sparaflash o naturali, ingrassature ad effetto used e quell’oblò sulla linguetta! Io divento matta per i dettagli *__* e i lacci spaiati me le fanno amare un sacco! Non vi nego che me le prenderei al volo…se solo indossassi pantaloni!! Mi metto a dieta và…che ho le cosce atomiche.

Ah, queste sono UNISEX 😀 e anche loro si possono personalizzare nella scelta dei pellami.

Adesso il listino:

I prezzi: è l’altro punti di forza del brand! Non vendendo attraverso negozi ma in modo diretto si risparmia moltissimo, detta in soldoni: scarpe designer a prezzi poco più alti che quelli di ZARA.

Questi sono i modelli base, ma sono certa che ce ne saranno altri!

Aspetto dal designer il link per il sito, quello riportato nelle foto al momento non è completo,  😀 così da lasciarvi tutti i riferimenti.

Spero vi faccia piacere se condivido le mie “scoperte” ^__^

 

Baci,

Momo

 

Oggi ricordiamo una Stella che è tornata al cielo. Aldo Sacchetti 1922 -2012

Lo so, il titolo è melenso ma non riesco a pensare ad altro da una settimana a questa parte, ovvero da quando per puro caso mi sono imbattuta in un trafiletto di un giornale vecchio di qualche mese.

Trovo per caso questo piccolo e curioso articolo a pagina 54 della Stampa del 12 Febbraio, giorno già infausto perchè in prima pagina si piange una grande artista, Whitney:

Si apre bene la giornata,devo dire. Volevo prendere quella copia, ma già la foto i copertina mi rendeva triste, la Houston non se la passava niente bene da diversi anni.

Ma qualcosa di ancora più tremendo per noi amanti delle calzature ci attendeva a pagina 54..

Eh sì, ci ha lasciati Aldo Sacchetti, il mio designer preferito di scarpe. Artigiano senza pari, dimenticato da tutti, ma forse lo voleva. Era  un suo desiderio non diventare feticcio da star o prodotto umano. Molto torinese.

Un vero peccato per noi arrivati troppo tardi, io stessa che meditavo di andarlo a trovare per strappare in extremis un’intervista. Non potete immaginare quanto mi sia sentita male. E’ sempre stato lì a un tiro di schioppo da casa mia, e l’ho lasciato andare via. Non mi resta che recuperare tutto ciò che è rimasto: dalla moglie che vuole presentare una biografia a tutte e tutti coloro che siano stati parte della sua attività, come la cara Nunzia Scalisi che mi ha scritto un bellissimo commento al post che avevo dedicato al designer tempo fa. Nunzia, se leggi questo post, ti invito ufficialmente per un intervista :), di cuore.

Aldo Sacchetti era AVANTI. Era le scarpe con il tacco a spillo opulentissime, prima di Caovilla, Manolo e Louboutin. NEgli anni 50 faceva svettare le madame su sandali tacco 11 decorati in modo finissimo, anni luce avanti. Scarpe che oggi sfoggereste come fossero l’ultima proposta della passerella. il Museo della Calzatura di Vigevano conserva molti suoi capolavori, sono determinata all’inverosimile e voglio vederli di persona quanto prima.

Lui era avanti. Troppo avanti, così tanto che ce ne ricorderemo solo tra decenni. Me lo sento.

Momo

Grazie a Paddock per avermelo fatto scoprire.

Grazie ad Antonella Amapane per aver scritto questo articolo sulla Stampa.

Grazie a chi mi ha commentato in merito permettendomi di conoscere questo mondo da “vicino”.

Shoe Designers dietro lo specchio deformante : INGA SAVITS SHOES

Ovvero, come la stampa DEVE stravolgere tutto per renderlo appetibile (odio! Odio!!)

Vetriolo a parte, come sapete l’ultima volta ho parlato dello stivaletto netty di D&G…poi su facebook ho postato questa:

Stesso stivletto con modifica bricolage fatta alla svelta: via il cinturino sfittico-segagamba et voilà: la creazione dolcegabbanica acquista punti. Sono certa che chiunque comprerà questi cosi imiterà gli amici di MarieClaire Accessori. #bravi

Ma questi editor (non so se siano davvero degli editor, ma la parola suona fighissima) di servizi fotografici non si fermano agli scatti in posa, no, hanno degli amici che DEVONO rendere fighe e comprabili (eccribbio lavorano per quello!) anche le scarpe che magari non lo SEMBRANO (ma non è vero) perchè non corrispondono ai canoni tacco 11 di scuola Zanottiana (noi ti amiamo, ti compriamo e ti adoriamo, GZ. Davvero *_*) e allora…tadaaaaan: una passata nella pastella di Photoshop e via la paura.

Ma serve? E’ lecito? Forse sì, ma a mio credere un arma a doppio taglio come questa va usata con somma parsimonia: quando si va a vedere la scarpa “reale”, si resta delusi…Il designer che ha acquistato visibilità attraverso la carta stampata perde credibilità e…si scrivono cazzate.

Spiego:

Questa è la foto che appare sul numero 2 di MarieClaire Accessori

Segue altra foto con spiegone biblico:

Avete letto bene? Han messo una foto di tacchi assassini e scrivono TACCHI PORTABILI. La mission delle modella-designer-mamma è molto chiara. L’immagine ne da un’idea un filo diversa.

Questo comporta in una curiosona come me l’impulso di sbirciare il sito della creatrice:

Diverso.  Molto diverso questo sandalo che si chiama Yves, e secondo il mio modestissimo parere non ha bisogno di essere photoshoppato per essere apprezzato.

Quelli di MC hanno toppato: per parlare di una designer e scriverci un trafiletto, potevano risparmiarsi la fatica di stingere la foto e non mi cantino le ragioni di spazio…

Tutto questo per parlare di Inga Savits Hannon, la creatrice del sandalo (il più basso è il veramente suo) in foto. Io la adoro! Ho visto il suo sito e mi sono immediamtamente ricordata (complice anche il luogo di produzione delle sue scarpe, Venezia, sarà un caso?? eheh) di Giorgia Caovilla, designer figlia d’arte votata al tacco 9 e non di più 😀

Ben vengano fautori del taccomedio, ma (che sia) bello! Io per prima li amo: ci sono occasioni in cui è necessario scendere un filo per non ammazzarsi (l’arrancare doloranti per una scelta non proprio azzeccata è davvero cheap :X )

La collezione di Inga la trovo bellissima, non ne conosco i prezzi, ma devono essere di un certo spessore…ehm..Però ammiriamoli (tolto il primo coso) *___*

La trovo molto brava.

Davvero. E poi fa una presentazione così *_*

(sì, il suo disegno pare essere più fedele a quello proposto dal giornale, btw)

Tutte le immagini sono prese dal suo sito INGA E li ringrazio, spero non mi denuncino XD ahah!

Ditemi voi che ne pensate 😀

 

Baci,

Momo

PS: mentre pubblico questo sto scrivendo una E-Shopping Tips, avete e-negozi della quali desiderate una recensione? ;D