Uomo

Esperienza Personal Shoes Shopper ;D

Eccomi a raccontare di nuovo una bella cosa che mi è capitata in questi giorni ^_^

Mi ha scritto un ragazzo chiedendomi di aiutarlo a cercare un certo tipo di scarpa, nel particolare una Derby bicolore panna/cuoio. La scarpa era pezzo fondamentale per un costume di scena, e sembrava l’unica scelta fosse quella di rivolgersi a grandi case calzaturiere maschili come Church’s. Decisamente un po’ troppo costose 😉

Ricevere già la mail in sé, con la richiesta, è stato grandissimo motivo di orgoglio per me ;D è il mio sogno poter far questo per mestiere: aiutare a trovare la scarpa giusta sia online che facendo shopping insieme! Una personal shopper per le scarpe, perchè diciamolo: sono la parte più difficile di un outfit! Fanno tutto, il bello e il brutto tempo: se la scarpa non va…anche il più bel vestito passa in secondo piano ;(

L’aver ricevuto una richiesta da parte di un uomo mi ha reso la ricerca ancora più interessante, le scarpe da uomo sono più complicate da abbinare e da trovare, così mi sono subito fiondata a chiedere budget e dettagli aggiuntivi: il giorno dopo con tutti i dati alla mano ho setacciato tutto il mio mondo scarposo on line e….le ho trovate. Numero giusto, colore giusto, prezzo perfettamente nel budget. Scrivo la mail con i miei risultati di ricerca e subito (un ora dopo) ricevo la mail nella quale mi ha confermato di averle comprate.

Ecco come sentirmi soddosfatta: fare quello in cui riesco davvero!

Lo so, che è difficile trovare le scarpe giuste…perchè non tutti sono appassionati tanto da conoscerle tutte…ma io voglio diventare super espertissima e fare questo lavoro *_*

Perdonate lo sfogo, forse un po’ sognante, ma meglio crederci 😉 ho un buon presentimento!

Baci,
Momo

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Rotocalco del Gomitolo: Scarpe Maschili..Mocassini!!

Vista la puntata precedente…beh è il caso di scrivere in fretta perchè ci sono davvero tantissimi modelli ancora da trattare XD

Quanti tipi di mocassini vi vengono in mente così a freddo?? Beh. Sono tantissimi…credetemi. Ho svolto una ricerca certosina e adesso: acculturiamoci ^_^!

I mocassini – La comoda calzata casual ma classy.

Antesignano di tutti: quello indiano (inteso come Nativo Americano)!

Mocassino indiani


Sebbene il primo mocassino della storia sia stato trovato in Armenia, e pare abbia 5500 anni, possiamo affermare che il design “ufficiale” nasce presso le tribù dei nativi americani. Questa calzatura caratterizzata dalla straordinaria libertà di movimento e confortevolezza, originariamente avvolgeva tutto il piede partendo da sotto e risalendo lungo i lati, con morbida pelle di daino, dai quali parte una struttura a “vaschetta” cucita esternamente: questa è la caratteristica fondamentale!
I modelli originari erano arricchiti da frange e  lacci sempre nello stesso materiale: grazie a loro oggi abbiamo i Minnetonka, ringraziamoli.

Venetian Style shoes

Forse il modello pià semplice che possiamo trovare oggi sul mercato, senza nessun tipo di decoro, liscio, molto accollato: non lascia intravedere il collo del piede. La scarpa “in stile veneziano” deve tutto alla sua mancanza di ornamenti . Lascia libera  fantasia ad interpretazioni con i pellami più strani e colorati, non faremo fatica a tovarlo in struzzo,pitone o coccodrillo. La suola andrebbe assolutamente in cuoio: le versioni in gomma rendono questa calzatura davvero rozza, o “da barca” per fare il verso alla BoatShoe (che tratteremo poi). Nessun laccetto, o tassello, al masimo in pelle “intrecciata” stile Bottega Veneta, non a caso è la scarpa “stile veneziano” ahahah XD. Cuciture poco marcate e precise o assenti : solitamente a punta squadrata o a mandorla (modello senza cuciture). Secondo il mio modestissimo parere, sono apprezzabili le sole versioni in pelli estrose..in vitello marrone o nero perde molto charm.

Mocassino

Calzatra slip on per eccellenza, diretto discendente della calzatura indiana: predilige pellami morbidi e avvolgenti, spesso le suole sono sottili in cuoio (rigorisamente senza tacco o bassissimo) o gomma. Di media accollattura, vietato indossarli coi calzini o in inverno: sono scarpe estive e da “tempo libero”. Hanno spesso decorazioni sulla tomaia anteriore-superiore e a seconda di questi fronzoli prendono il nome di:

tasselloafer”

Ovvero il modello con le nappine, così froufrou!! Come si evince dal modello a destra: è ammesso anche il decoro a coulisse intorno all’apertura, ma mai in modo davvero funzionale..non è una BoatShoe.. 😀

“pennyloafer”

Riconoscibilissimo dalla decorazione a fascetta con apertura centrale, in cui per tradizione portafortuna degli studenti americani  degli anni 50 era uso inserire una monetinada un penny: da qui il nome. Tods ha fatto firma di se in quella fascetta…
“Gucci-style”

Non necessariamente di questa marca, ma da loro inventati negli anni 60, trattasi di mocassini con decoro metallico sul collo del piede, a simulare un morso di cavallo (oppure due anelli di metallo con strscia in pelle o stoffa in mezzo)

“Frindged

Simile a quello con nappine, ma con dettaglio a frange molto evidente, direttamente dalla tradizione nativo americana…per finire sui capi da golf più snob (soprattutto in versione “spectator” bicolore!).

Mocassino formale (forma allungata e accollata)

Prendi uno dei mocassino sopra citati e rendili eleganti: pellami prezios, forme pià affusolate e accollatura più adatta ad abiti eleganti (e ai calzini! ma rigorosamente in tinta e al polpaccio: chi indossa i fantasmini non la passerà liscia!) Assolutamente in pellami scuri: se chiari e scamosciati, lasciateli per la Domenica.

Bene,

Con i mocassini penso di aver detto tutto…Ci vediamo con la prossima puntata dedicata ai CULT.

Alla prossima, bacini!

Momo

Rotocalco del Gomitolo – Tipi di Scarpe da Uomo, le Classiche.

Le scarpe Classiche

Duilio

Scarpa da uomo molto classica, caratterizzata dal pellami corposi e rigidi, spesso lucidati a puntino. Tipico il decoro a forellini, direttamente dalle Brogue, ma “chiusa” come le Oxford. Sia quest’ultima che la sorella, qui presentata, Duilio si riconoscono da un dettaglio molto preciso: i due lembi di pelle che ospitano le file di occhielli sono cuciti del tutto alla calzatura, tranne appunto la fessura dei lacci. In questo modo si ha una calzatura formalissima ma di carattere. Altri segni distintivi: la punta è solitamente ovale o a mandorla, delimitata a captoe lineare, non a coda i rondine (come le brogue invece), il tallone e la tomaia centrale delimitate in modo netto da cuciture e decori a foro. Per me il massimo si ottiene con le calde nuances del castagna o testa di moro, che danno profondità e risalto al traforo, nere perdono fascino e carisma. Ottime con il tweed e tessuti di lana importanti e in tinte insolite (amaranto, verde bottiglia, navy).

Oxford


Sorella prossima del Duilio, ma senza decoro a forellini. Liscia e con la sola punta delimitata in modo netto a captoe (definito modello “Console”) oppure senza cuciture del tutto per un look minimal e ricercatissimo (in vernice si crea un effetto insolito, ideale per cerimonie). Anche questa scarpa ha i lembi degli occhielli cuciti alla tomaia e non permette quindi una calzata “comoda”, o “casual” se vogliamo dirlo così, resta formalissima: l’ideale come calzatura da lavoro importante. Oso dire indispensabile, per l’armadio maschile.

Brogue


Calzatura di origini scozzesi, nasce come evoluzione “odierna” delle scarpe tradizionali di questa nazione. Il tratto distintivo è la decorazione fiorata a “coda di rondine” in punta, e molto “rustica” nelle forme, piene e non slanciate. La suola è spessa, in cuoio o gomma, e in questo modello vediamo le alette degli occhielli non cucite nel lato basso, quindi “libere” di allargare la calzata e renderla forse “più easy” e comoda. Perfetta per look casual, sportivi e per avvicinarsi a velluti millerighe, fustagni in colori insoliti ma naturali.

Legato


Il modello detto Legato si colloca stilisticamente a metà strada tra la Oxford e la Brogue. Se ella prima prende la forma più snella e formale, resta sempre meno elegante ma mai rustica quanto la Brogue classica. La punzonatira a forellini è presente, ma difficilemente in modo massiccio e anche qui abbiamo le alette libere. Per indecisi :D. (differisce dal Duilio per le alette libere)

Derby (Blucher)


Scarpa più casual delle Duilio e Oxford, meno inpegnativa, liscia senza troppi fronzoli, ha la caratteristica primaria nelle alette degli occhielli libere, permettendo una calzata morbida. Nei toni caldi del marrone o colorata è molto versatile da abbinare (se non è richiesto il rigore del nero che la rende decisamente formale, ma ne uccide la bellezza). Grazie alla sua forma affusolata e all’assenza di decori impegnativi è necessario prestare attenzione al numero di occhielli per parte: 4/5 soono ideali, ma 6/7/8 possono seriamente allungare il piede: dipende dalle esigenze. In cuoio, spesso trattato e tinto, garantisce un aspetto che con l’utilizzo può assuemere una bella aria vintage-vissuta: in questo caso relegatela all’utilizzo casual ^_^. In vernice lucidissima è una scarpa da cerimonia.

Derby in daino


Versione estiva e molto-molto casual della precedente(un pelino più raffinata del Desert Boot), adatta a look freschi e in colori chiari: infatti, preservando la forma originaria questa versione ha la tomaia in morbido daino naturale. Bianco, panna, beige, tortora, ma anche lilla, azzurra, verdina, gialla…Nulla ferma la fantasia. Calzatura resa delicatissima dal materiale poroso e predisposto alla macchia… prestare la massima attenzione alle ultime del meteo e armarsi di pazienza: da spazzolare e spruzzare di protettivo ad ogni uso…Belle le suole chiare (intese come non-nere).

Spectator

La scarpa allacciata bicolore! Molto spiritosa, chiassosa anche, se vogliamo, spesso la vediamo in bianco e nero, in navy/panna, rossa e beige…Decisamente non formale, a tratti sfacciata è ottima per attirare l’attenzione: se è facile trovarla nel classico vitello spazzolato, non mancano le versioni i vernice. Si accompagna talvolta a decori sportivi come nappine sui lacci, frange. Famosissima la sua versione da golf. Le parti colorare sono, solitamente,  tallone e “coda di rondine” della punta. Le alette possono essere chiuse o aperte. E’ ammesso un tacco di spessore (altezza) maggiore alla norma, come pure un tacco bassissimo.

Burford

Altro mix: qui uniamo la comodità della Derby e la linea formale della Oxford. Solitamente le troviamo solo nei colori scuri poichè vogliono essere l’alternativa formale alla Derby (per chi ha il collo del piede alto) senza scendere nello sportivo. Ottima in ufficio, ma solo lì. (una Legato senza forellini..)

Monkstrap


Questa calzatura si differenzia molto dalle precenti per un preciso dettaglio: non ha i lacci e presenta una chiusura laterale, a fibbia singola o multipla. Ignoro il motivo per cui prendano il nome dal mondo ecclesiastico/monastico, ma forse i sandali dei frati con fibbia sono stati d’ispirazione..Classica, declinabile in tutti gli stili, co tutti le punte e i pellami più vari. Sta bene con tuttii tessuti e in particolare è consigliata con pantaloni “narrow” (più avvolgenti sulla gamba). Da non sottovalutare la sua difficile combinazione coi in colori tessuti più sostenuti.

Esistono, tuttavia, moltissime altre varianti sul mercato, con tutti i tipi di punta: quadra, strettissima, affilata, molto tonda, a mandorla (la classica) e ovale…i dettagli come le cuciture possono rompere le regole e far scaturire nuove forme .In ogni caso avremo sempre di fronte un derivato dei modelli succitati (o dei seguenti, prossima puntata!) : se ha la coda di rondine, la punta captoe oppure dai lembi degli occhielli chiusi o aperti potremo capire di chi son “figlie”.

La prossima puntata la dedicheremo ai mocassini: dalle Americhe a Venezia!

Nella speranza di non aver scritto idiozie e di avervi divertito un po’…

Baci,

Momo