Mese: novembre 2012

RECENSIONE: IDEAL HEEL, basta tacchi sbucciati o infilzati nei parcheggi!

Sembra che WordPress si sia ripreso…non so a voi ma non mi faceva più accedere 😛

Comunque, verso la fine di Ottobre mi sono stati gentilmente recapitati i famosi copritacchi Ideal Heel, ad inviarmeli è stata la dolcissima Danila che gestisce la pagina FB del prodotto. Non sono abituata a recensire oggetti gratuiti, mi sento una diva *_* e quando TNT mi ha suonato per consegnarmi il pacchetto ancora non ci credevo.

Andiamo con ordine:

Aperta la scatola mi sono trovata di fronte ad un graziosissimo sacchetto rosa con l’insegna del brand, Ideal Heel, tanto rosa=tanto amore. All’interno ho trovato i copritacchi nella versione alta e trasparenti.

Due parole sul prodotto:

I copritacchi Ideal Heel nascono negli stati uniti nel 2007 negli Usa, ad opera di Michelle Patterson, con lo scopo di rimediare agli inconvenienti che noi scarpomani conosciamo bene: i tacchi sbucciati/incastrati nei sampietrini, tombini e chi ne ha più ne metta. La vendita dei miracolosi salvatacchi avviene inizialmente tramite internet, gennaio 2009, e a brevetto deposto (sul finire dello stesso anno) inizierà a comparire nei negozi di scarpe e accessori per scarpe. Ad oggi il prodotto è distribuito internazionalmente attraverso i due canali web/punti vendita concessionari e finalmente anche in Italia.

L’azienda punta moltissimo sulla qualità e sulla ricerca nei materiali, infatti continua a raccogliere vere impressioni e recensioni per potersi migliorare sempre, oggi farò lo stesso mettendo in chiaro la mia esperienza 😀

A me sono arrivati nel modello trasparente per tacchi alti, 8-11 cm, aperta la confezione non riuscivo a crederci: SONO IN SILICONE 😀 ahah morbidissimi, infatti, le mie perplessità vedendoli in foto (mi era capitato qualche volta di vederli sul web, in passato) erano proprio legate alla loro eventuale capacità di adattarsi ad un tacco o, ancora peggio, di poterlo segnare. Paure sconfitte *__*

(chiedo venia per lo smalto sbeccato)

Ho controllato come è costruito il prodotto: si tratta di una guaina in silicone abbastanza spesso da poter “salvare” il tacco anche da un rovinoso incontro con una grata bella tagliente, morbido ma solido al contempo, ha un ampiezza media che lo rende adatto per alloggiare tacchi dallo spessore di un cm/un cm e mezzo (e su qusto punti ci torniamo alla fine) e la morbidezza del materiale lo rende perfetto sia per gli stiletti dritti che per un tacco a spillo più curvo (stile anni 50, per intenderci) Ottima cosa.

Li ho montati su diversi tipi di tacco, ricoperti in pelle, in raso e suede, e in nessun caso ho notato segni o aloni. Inoltre fanno egregiamente il loro lavoro! Con il copritacco la base d’appoggio si amplia fino a 2,3 cm (lunghezza) per 2 cm (larghezza), abbastanza per sconfiggere le noiose grate metalli che affliggono i centi cittadini, i sanpietrini dell’odio e qualche tombino non troppo consumato. Non da dimenticare che anche con i terreni incerti come sassi, terriccio e prati si è al sicuro: niente sbavature di terra, righe o tagli 😀 miracolo!

Li ho provati anche con diverse scarpe e noto una cosa molto pratica: i tacchetti d’appoggio degli Ideal Heel sono in plastica molto resistente ma diversa dal corpo in silicone, immagino quindi che anche a fine corsa, se i copritacchi sono ancora in buono stato si possa intervenire dal calzolaio….sapete che sono per il “ripara tutto e non buttare nulla” quindi vi terrò aggiornate su questa possibilità!

Le prove che ho fatto hanno rivelato il valore della soluzione Ideal Heel, anche se alcune potranno storcere il naso all’idea di imbustare un tacco in un guscio di silicone, vi posso garantire che preferisco portarli in borsa e usarli all’occorrenza piuttosto che rischiare un tacco danneggiato seriamente. Inoltre le riparazioni spesso sono molto costose e…beh si vedono.

Sono disponibili in diversi colori (rosa shocking, nero e trasparente) e in 2 misure medio e alto perfetto per stiletti vertigginosi.

Prova su strada: li ho indossati sopra le grate dei parcheggi a multilivello, su quelle degli impianti di ventilazione del centro di Torino, sui sanpietrini e sulla ghiaia: UNA MERAVIGLIA. Inoltre impedisce ai copritacchi di consumarsi male su questi terreni.

Impressioni personali:

Il prodotto è eccellente, ben costruito e fa il suo lavoro ma ha un grosso limite: non è adatto per stiletti molto fini (tipo le Nuvola di Islo o le Pigalle) e tende a scappare: ho provato a mettere uno spessore tipo carta o stoffa, oppure un po’ di pattafix sotto per tenere il tacchetto in loco, ma nulla 😦 Se possono consigliare l’ideale sarebbe una parete interna provvista di “freni” per aderire anche ai tacchi più sottili. Senza star lì a fare una linea nuova.

Ovviamente si possono acquistare nei negozi convenzionati, sul sito www.idealheel.it dove si possono reperire tutte le info sul prodotto e vi ricordo l’offerta attualmente attiva su GROUPON

Vi invito a provare questo prodotto 😉 spero che la mia recensione possa esservi stata d’aiuto!!

Baci,

Momo

Giuseppe Zanotti does his “BLADE” pumps

Ho giusto giusto comprato ora un paio di Blade di Casadei…e girottando sul web saltano fuori cose tipo…le FRIDA PUMP di Zanotti.

Queste:

Dicevamo, BLADE.

Le “Frida Pump” sono una collezione nella collezione esattamente come lo sono le tacco lama per Casadei. E non finisce qui: il tacco Zanottico ha la seguente descrizione:

Décolleté in vernice ******, con piccolo plateau interno e tacco cromato argento dritto come una lama. Semplice e super sexy, è l’arma di seduzione perfetta per una moderna femme fatale.

Mi sembra un filino esagerata come idea originale, soprattutto considerando che le Blade godono di un discreto successo ovunque.

L’ispirazione cartoon/vintage-fetish è chiara e lampante come nel caso BLADE. La forma è molto sagomata anche se più morbida delle cugine Casadei.

Perchè Il mio amico Zanotti, che amo e adoro, mi cade così? Nelle mia triade scarpologica delle divinità devono pure scannarsi tra di loro?

Ok la forma è diversa, è più cicciuta e ricorda un po’ alcuni tacchi di Kirkwood dopo la cura dimagrante di Kate, potrebbe accontentare le amanti dello stiletto a piombo.

Però quelle di Cesare restano le più belle, mi spiace Giuseppe.

Anche se…dovessero regalarmele non direi di no eh…XD ahahahah

Ditemi la vostra, scatenatevi!

Baci,

Momo

ISLO, la collezione invernale 2012 tra CHIC e CHOC

E’ capitato l’altra settimana di imbattersi, su facebook, su questa scarpetta…

Si chiama Zarì ( in particolare: tessuto Leo Cielo e camoscio viola) e fa parte della collezione FLASH A/W 2012. Se ho capito bene dovrebbe trattarsi di  una capsule collection all’interno della collezione invernale, non ancora disponibile sul loro sito.

Prima cosa che salta all’occhio: si tratta di un modello chiaramente ispirato al celebre Tribtoo di YSL, reinterpretato e va bene…ma perchè? A cosa serve fare l’ennesima copia? ISLO non è un brand low cost, non è Cinti/Zara/cazzotipare non deve fornire a noi poverille un tampone modaiolo di roba che costa cara…e poi che brutte così :C sembrano proprio una trashata da Aldo/ASOS, bah.

Se andiamo poi a controllare la collezione A/W 2012 sul sito notiamo che ci sono un sacco di modelli, così tanti da perdere la testa nel cercare di guardarli tutti.

Sarà, ma la troppa varietà mi fa di nuovo pensare  alle catene di prontomoda con millemila modelli per tutti i palati. Che peccato, una volta ISLO (e parlo del 2006) faceva pochi modelli e tutti strepitosi, ma soprattutto interamente in pelle e di eccellente manifattura. Oggi, dopo aver comprato le Nuvola questa estate e aver scoperto che le suole sono in plastica e i tessuti acrilici ( e i tacchi sbilenchi)…per 200€…, insomma due domandine saltano spontanee, ma cosa stanno combinando, dove sono i tacchi snelli e voluttuosi di una volta?

Analizziamo alcuni modelli insieme.

(FLASH Collection)

I modelli si chiamano rispettivamente: Zenzero, Zucca e…nome non pervenuto, sono tutti ispirati al modello YSL e per carità sono BELLISSIMI e li comprerei tutti, ma per queste rivisitazioni sul tema c’è KURT GEIGER, decisamente più abbordabile :”( uff

(vedi il modello Minnie/Minnie2 di Miss KG, ad esempio, ampiamente sotto i 100€ e il tacco identico anche nel gommino.)

I prezzi non sono resi noti, ma saranno sui 250/350€…sigh

Andiamo sulla collezione vera e propria:

Albatro color ferro, 309€. Non so dove iniziare…il piping azzurro le rende sportive ma fuoriluogo, il taglio della tomaia è a dir poco approssimativo. Il tacco… la forma…Avete letto il prezzo?

Altra pretend to be Daffodile, altra tomaia che sembra scappata da una fabbrica cinese di repliche. Alligatore, si chiamano così, color Fango, 299€

Passiamo a quelle carine, va..

Modello Ara in camoscio amaranto e fioccone in nappa cipria e scamosciato. Modello carino, a se stante e con un prezzo un pelo meno esoso: 259€

Di pradesca/miumiuesca memoria il taglio della scarpa e il fioccochettone: Genetta Etrusco. 216€, prezzo ancor più basso, ma anche l’appeal da ufficio non le rende così grintose.

Plateau eccessivo,  e profili a contrasto per Giraffa, 239€, in suede e vernice. Sinceramente c’è chi le può amare, ma di roba del genere è pieno il mondo.

Islo, in generale, ha dato il meglio di se nella collezione FLASH che non nella sua ufficiale, i prezzi  potrei accettarli se le lavorazioni e i materiali fossero almeno a livello GIANNI MARRA, sul design..vabbè son gusti, ma manca lo spirito. Continuerò a guardare il mio sandalo Sirenetta, figlio di un epoca Islo che non esiste più.

A domani con una recensione anti sanpietrino! STAY TUNED

Baci

Momo