Mese: ottobre 2012

Il Gomitolo diventa Personal Shopper per Pittarello Rosso

 

Ma ci credete? IO Personal Shopper?

Quando il mondo nutre tanta fiducia in me credo sempre che la fine sia vicina. Ma voglio vederci del buono 😀 dicendovi che se vi sentite a terra e avete bisogno di una botta di vita, e  siete dei dintorni di Milano, potrete venirmi a trovare: sono un cesso atomico/diversamente figa e vi tirerò su il morale in un lampo *_*

Ma se siete sensibili di cuore, ci saranno anche altre personal shopper deliziose: THE FASHIONCAT e SHOEGAL.

Scherzi a parte, c’è questa cosa che vi faccio da personal shopper per l’apertura di un negozio Pittarello  e vi spiego un po’ come si abbinano le scarpe e tante altre cosine ^_^ se vi interessa/vi fidate (anche per un perculo, perchè no?) potrete prenotare un giretto gomitolo a questa mail:   personalshopper@scarpepittarello.it

 

In ogni caso..

DOVE? A Limbiate:

Vi ho messo pure la cartina.

Sarò lì tutto il giorno e avrò i tacchi per cui alla sera potrei salutare con le parolacce, ma vi amo lo stesso.

Cosa farò: la vostra SCHIAVA.

QUANDO: il 27 Ottobre, SABATO

COSA SARA’: Allora, è un inaugurazione di un nuovo punto vendita Pittarello Rosso (NON quello del coniglio, questo qua è MOOOLTO più fashion, lo dico io) ci saranno anche un sacco di promozioni e sconti (fino a l -40% su alcuni prodotti!) e io ho già una lista della spesa lunga così,  ci sono anche le scarpe da ginnastica e quelle da uomo…se ci sono maschietti in linea 🙂

Vi devo portare le Ferragni? Tipo reliquia?? DAIII

Love&Shoes

Momo

 

SHOE REVIEW – Shoe Room #50 – CHIARA FERRAGNI’s SHOES

Signori, signore..

Ce l’abbiamo. SONO QUI.

Allora, a parte un post scritto tempo fa in merito, non mi sono mai permessa di parlare di ogni singola ondata di scarpe prodotte con il nome della blogger più famosa d’Italia: Chiara Ferragni. Il suo successo è sicuramente merito delle sue sagge scelte stilistiche, secondo il suo gusto, o di chi per essa (chiaro) ma il successo è indubbio. Comprato o reale poco importa: ci sono i numeri. Io però volevo andare oltre il chiacchereccio, volevo darvi UNA RECENSIONE.

Non voglio parlare di lei, perchè questo è un blog scarposo, ma delle sue creazioni. Poche settimane fa ho avuto modo di acquistare a TORINO, presso una svendita outlet, un paio delle fantomatiche scarpe.

Devo ammettere che fino a questa estate non mi è capitato MAI di vederle in negozio, dal vivo quindi, se non ad agosto al Grifone di Torino,  un bel posticino, dove sotto il naso mi si sono materializzate le famose  tricolor in vernice opentoe. LO SCHIFO, quella volta è stato odio furente: colla sbavata, vernice non lucida in modo uniforme, pelle coriacea. Ero tentata di scrivere allora ma….non avevo nè provato le calzature (numeri troppo grossi) nè fotografato lo scempio.

Non  andava bene, così ora che le ho sottomano, e ho avuto la fortuna di trovare le uniche che mi fossero congeniali, SOTTO CON LA RECENSIONE!!

Impatto visivo:

LA SCATOLA

Voglio sperare che a me la scatola sia capitata sfigata e mancante di varie parti, ma credo di no: comunque…è rossa e ok (come quelle di Ferragamo) anche se lucida e con un effetto Coccodrillo, un po’ cheap come stampa però, fa tanto confezione di profumo del discount. La scritta al centro del coperchio (almeno però è una scatola bella solida) è in vernice oro, in corsivetto che simula una firma (come Ferragamo, e due), stesso font usato nelle solette. All’interno troviamo una fodera tutta ORO SPECCHIATO, molto lucida, che fa riflettere tutto. E una …ehm…velina? Nella stessa carta che immagino ricopra la scatola, quella coccodrillata rossa e tipo cartapecora….ma è un avanzo? ç_ç Cioè sono in suede! Sono colorate! Costano un botto…e niente velina? Niente sacchettino? Anche di quelli megasfigati in plastica o nylon :(…nulla. A parte i due puntali in carta appallottolata e UN tensore in plastica bianca. Delusione.

 (dettaglio pattern scatola)

(no proprio una cosa da Natale ’93)

(Il surrogato di velina, in cartoplastica coccodrillata)

 

Ma poi che pacchianata, scusate eh! Scatola grigia satinata con firma in rilievo e velina in tinta no? Troppo? Queste scarpe possono macchiarsi o la suede rovinarsi per schiacciamento se a contatto con una superficie scivolosa… 😛 Provato sulla mia pelle.

LA SCARPA

Pensavo peggio nelle proporzioni.  Tutto sommato sono simili ad altre millemila in circolazione. Plateau e tacco sono abbastanza in linea con la media: 14 cm tacco, 3,5 di plateau interno.

La pelle è colorata in modo intenso, stiamo parlando di suede, e non ci sono s impressioni di colorazione polverosa o che macchi, ma non ho ancora questa controprova.

E’ anche morbida al tatto e si adatta bene al piede, dai diamo loro il giusto merito, ma non roba da paragonare a Casadei o simili eh. L’interno è foderato in nappa rosa, questa un po’ troppo duretta. Soletta con nome impresso argentato, sono della prima versione di decollete a tacco osseo. Le nuove, le ho viste in negozio a Torino (prima volta che ne avvisto un paio – sincronicità) hanno un’etichetta rossa, che a mio avviso fa un sacco cheap.

La suola è in pelle ma non di pelle come posso essere delle Sergio Rossi…non proprio, è lucida, rigida, si sbuccia come nulla nella camminata e necessitano di pesante risuolatura con gomma. Sennò siete fritte: IO SONO CADUTA. Sul selciato, ovvio.

 

A me poi è capitato il paio con la suola tagliata….ma possono permettersi un difetto di assemblaggio così grossolano per 295€?? Sì, perchè questo è il prezzo di vendita!! Io le ho pagate 39€ e credo che il loro prezzo giusto sia attorno alle 150€ massimi. Ma andiamo avanti.

Il tacco non è in osso come detto everywhere, e ci manca (che schifo), ma in plastica. Rispetto a come si vede in internet, la parte bianca non è “colore pieno” ma tutta screziata per dare proprio l’idea di osso. Cosa che già nella seconda versione delle deco (che sembrano migliori di queste, ma NON LO SONO AFFATTO, anzi)è stata del tutto accantonata, forse per il prezzo? Non credo visto che costano persin di più.

Anche la coloratura qua è…ehm…sfumata, nelle nuove è più netta. Lasciatemelo dire…però anche un bambino col gesso lo sfumava meglio…così più che osso la gente penserà che ho pestato una cacca gigante 😦

Impressioni al piede.

Allora, ho comprato il 37, il mio numero…eh…sono un po’ strettine. Do la colpa al plateau interno, che spesso gioca contro la calzata. Un controsenso se pensiamo che le scarpe sono pensate per essere indossate…ma vabbè. Ci sta che una marca calzi stretto. Ci si cammina. Poco. Sono durissime. Il tacco è molto stabile ma non lo forzerei piroettando come faccio di solito con le mie Casadei, con quelle faccio anche equilibrismo sui tacchi…reggerebbero un elefante. Il plateau è alto e ammortizza bene ma un cuscinetto di imbottitura l’averi gradito: LO METTE ANCHE TOPSHOP per 50£ di deco. In vera pelle.

La scollatura è appena accettabile secondo i miei canoni, un po’ accollata. il tallone invece è piuttosto basso, ma va bene.

 

(BOILER FOOT)

Tiriamo le somme.

Siamo proprio sicuri che queste scarpe siano andate così a ruba in poche settimane? Perchè le troviamo alle svendite? (e mi è capitato due volte per caso a TO)

Perchè le svendono a un cazzo?

Perchè da 295€ le sbolognano a 39€ o, su negozi online a 80€ (Tiziana Fausti o Luisa, non ricordo).

Perchè sono così rigide?

Perchè la scatola è uno scempio tale?

Non fanno cagare al 100% ma le vedrei bene da Zara o simili ;( cioè sono scarpe in pelle in tutto e per tutto, il concept ci stava anche, in Italia abbiamo i migliori mastri scarpari…Io ne conosco tanti ottimi, se vuoi TBS.

Vi soddisfa questa review? Chiedetemi TUTTO!!

 

PS: la scarpa destra ha una macchia di moccio o roba simile sulla punta. La famosa punta a glande. SCHIFO. Spero vada via.

 

Momo

 

 

 

Rotocalco del Gomitolo: Gli essenziali per la brutta stagione 2012/3

Troppo che non scrivo, un mese.

Non vi nascondo che sto malissimo ed è un periodo di bitume, ma tiriamo avanti. La salute ha la brutta mania di ritorcetisi contro, si continua.

Sono qua, tornata e spero ben carica, per parlarvi di cosa reputo fondamentale per questo inverno 2012/3, secondo l’ottica gomitola: un pizzico fashion, due tazze vintage style e un sacco DIVA.

Rasoterra, cioè siamo seri: servono anche le scarpe senza tacco.

-Un paio di stivali neri in pelle morbida ma non caduca, liscia o martellata che sia, ben aderente la gamba. Un modello da cavallerizza con un apporto di Military Chic che non guasta.  Una fibbietta è il tocco perfetto, oro o argento, per l’HW,  sarà il vostro mood a deciderlo.

No a borchie o punte o eccessiva metalleria, si parla di un modello classico, insomma prendete quel rutto di Givenchy alla maniera di AstroBoy…ecco, però normali.

Questo modello di Gucci è perfetto, in tutto e per tutto, usatelo come esempio. NO a roba western, come tagli a coda di rondine sull’apertura superiore, punte o tacchi rientranti. NO. Tacchi appena accennati classici da scarpa bassa, o da uomo fate voi, punta a mandorla e avviluppati allo stinco per bene, l’idea cinghietta è molto WOW, cerchiamo di non renderla troppo appariscente. Ah, questi costano 1150€ QUI.

-Ballerine color vinaccia estremamente minimal.

(nel post sotto, quelle di ELE HAND MADE, sono perfette)

Passiamo ai tacchi, che ho già la depressione a cercare un altro modello senza tacco.

Siete pregate di procurarvi un paio di zeppe decollete, altissime e molto cattive. Io ho quelle di Giacomorelli, sia chiuse con dettaglio arancio che peeptoe con zeppa gialla (le peeptoe le ho da poco prese sul fighissimo sito TREMOLINI), e le stra-amo , ma punto a prenderne anche un paio con cinturino alla caviglia. L’ideale è con tomaia in velluto o suede, ma fate vobis. MEGA ALTE, non si accettano mezze misure, la zeppa se si sfina nella parte posteriore è meglio.

Aperte chiuse…è indifferente. Questo modello, copia della proposta Zanotti dell’anno scorso/due anni fa, lo si trova  a poco su Ebay.

Colori ammessi: borgogna, verde scuro, blu di prussia, nere e se proprio ve la sentite viola. Ottimo se c’è il piping dorato.

Ah….le heelless, quele schifezze che sembrano mancanti di una cucchiaiata di tacco dietro…ma per favore. Grazie.

– Una deco/scarpina aperta in VELLUTO

Allora, il velluto IMPERAT, non ci sono quarzi, una scarpa in questo materiale è obbligo per la GomitolBruttaStagione, meglio se dalle forme un po’ tozze (tacco grosso, ma non giga, e plateau medio con punta tonda). Amo le scarpe a punta, ma il velluto non è loro amico. Gucci ha tirato fuori una chicca da paura, una scarpa che grida COMPRAMI da ogni singolo acaro insidiato nel peluria setosa, ma 550€ ragazzi. Magari per Natale, se trovo un sacco di denari.

LA PERFEZIONE. Anche in rosso, notare lo scollo da vera Diva-WOW:

Anche queste mi fanno sbarellare (sempre Gucci, un pugno di € in più):

Comunque, tacco perfetto, vintage allure da panico, l’ideale è che siano nelle vostre corde: il velluto non perdona e se la scarpa non convinve fa zozzata da camera cheap. Scegliete con cura e con cuore.

Se siete delle Queen, le Kirkwood qua sopra saranno il vostro pane.

Per ora credo sia tutto, anche se pensavo alle trame della pelle…o ai tessuti, ma mi serve un altra settimana.

In questi giorni si parlerà di SHOE REVIEW, sì signori vi recensisco le scarpe.

Le scarpe della Ferragni. IO LE HO COMPRATE SOLO PER VOI.

Baci,

Momo