Giorno: novembre 4, 2011

Rotocalco del Gomitolo: Tutorial – Il dramma del tacco sbucciato

Tesori miei,

Stasera, rammollita da una cena decisamente troppo lauta, mi sono messa a tirare fuori tutte le mie amate invernali. Si, perchè assodato che a Novembre non potrà più far caldo,(VERO!??!!?) ho optato per un cambio drastico dell’armadio. Complice anche il fatto che mia madre, sabato sera, mi abbia portato tutto il mio arsenale invernale: YUPPY!

Allora, cosa succede? Il tragico, l’orrore, il ritrovamento di quel paio di deco con il tacco squartato dal sanpietrino infame del centro:

Firmiamo una petizione per far riempire gli odiosi spazi tra quei cavolo di pietrozzi quadrati??

Andiamo oltre, questo è una brutta situazione ma ormai sono una veterana nella manutenzione delle mie care bimbe, per tanto ho deciso di diffondere il verbo per la trattazione del dramma.

Non possiedo foto al momento ma sarà mio compito riempire questa lacuna 😀

Innanzi tutto: se vi capita di camminare su suolo dissestato-sanpietrini-griglie (maledette schife, loro!) o sassi del tutto inopportuni, e un passo troppo baldanzoso vi ripaga con un bel graffio o, peggio, una sbucciatura grossa..beh, dopo la sfuriata, controllate la situazione e raccogliete eventuali pezzi (se vi si è staccato un pezzetto, non buttatelo. MAI).

Quanto prima, raggiungete casa, o quant’altro, e cambiate calzatura.

Procedete con estrema cautela, qualsiasi sia il danno: se non ve la sentite di intervenire perché la situazione è disastrosa (strappi lunghi,tacchi ricoperti in stoffa, pezzi persi, tacchi rotti, ecco se non siete calzolai, lasciar perdere e affidarsi ad un esperto! Parola di Gomitolo) passate dal vostro ciabattino di fiducia ;D Se si tratta di un apertura richiudibile, un graffietto: nessun problema potrete risparmiare qualche soldino riparandole in casa.

Andiamo con ordine, che siano da portare dall’esperto oppure da riparare “in casa” abbiamo sempre questi passaggi da rispettare:

1) Recuperare ogni pezzetto, controllare la situazione appena dopo il “misfatto”

2) Togliere quanto prima le scarpe: se sono in pelle poi è ancora peggio, bisogna impedire che i lembi rotti si “secchino” o ritirino e il graffio risulti, poi, impossibile da richiudere.

3) Munirsi di pazienza e di due pennelli, uno soffice e unopiù rigido, per pulire – in modo maniacale- tutta la questione: un granello di sabbia puòcompromettere il tutto! Con il pennello più rigido pulite per bene tutta la zona del tacco ferita, anche nello strappo. Il pennello soffice servirà per rifinire il lavoro ;D.

A questo punto o le portate (subito!) dal calzolaio oppure, se ve la sentite, proseguite ^_^

4) Pulite con un cottonfiocc imbevuto di alcool etilico incolore tutto: l’anima in plastica del tacco, se scoperta, i lembi di pelle e tutto in giro. Imbibite con un altro cottonfiocc intinto nell’acqua i contorni dell’apertura, per ammorbidirli. Questo passaggio è perfetto per i tacchi ricoperti in pelle o suede, anche i materiali sintetici (non i tacchi di plasticaeh, leggete dopo) sono ok 😀

– 4/B) Se la vostra scarpa ha un tacco in cuoio lamellare, volgarmente detto tacco di legno, oppure in plastica, avrete, piuttosto che lacerato il rivestimento, rigato la superficie. Munitevi di due carte vetrate, una finissima e una fina. Con quella più tosta togliete le sbavature, quella fine serve per lucidare. Sì, LUCIDARE 😉 sono a disposizione per dettagli aggiuntivi. Poi passare un panno con unpochino di cera (carnauba, o pavimenti) per lucidare per bene. Avete finito XD…

Il vostro tacco ricoperto è sempre rotto, ma adesso arriva il lavoro fino e complicato. Iolo faccio soprattutto per le scarpe che costano poco, anche se mi sono riparata alle stessa maniera le mie Caovilla. Torino, ti amo, ma per il selciato ti selcerei io. Eh.

5) Preparate una base su cui lavorare, per sicurezza pulite per bene le suole e tutta la superficie della tomaia, prima che vi sporchi la zona X. Servono: colla bostik super chiaro, un pezzo di legno/cartone da buttare via per la colla, un micro applicatore tipo pennellino piatto, che poi andrà o pulito superbene o cestinato, pinze piccoline piatte, tipo da bigiotteria (io ho quelle da elettronica).

6) Mettere un goccino mini di colla sul pezzetto di legno o cartone e cominciare a intingere il pennellino (attenzione a usare le plastiche come base, che alcune reagiscono male ;P ) adesso sporcate i lembi all’interno, aspettate 5 minuti, che il bostik non prende subito, e utilizzando le pinze piccole aiutatevi a riposizionarle al giusto posto, anche se i pezzi sono staccati del tutto. Poi, fate combaciare tutti i lembi, il più possibile. Se è il caso, tirate gentilmente la pelle per avvicinarla,  il bostik terrà tutto a posto. Se è stoffa fa lo stesso, ma usate pochissimissima colla che poi trasuda all’esterno e fa schifo ç_ç

7) Controllare per 20 minuti come tiene la colla, perchè ci mette moltissimo a prendere del tutto.

8) Fasciare il tutto con il nastro di Teflon non adesivo, è una cosa così:

Un nastro non adesivo di plastichina antiaderente bianca, che non creerà pasticci con aventuali micro-sbuffi (nemmeno una molecola) di colla. In vendita nelle ferramenta, a pochi centesimi al rotolo. E’ tipo un piccolissimo domopack, ma attacca se non a se stesso.

9) dopo due giorni togliere la fasciatura e controllare il lavoro… FINITO 😀

10) dare una lucidatina eventuale con un prodotto specifico nel caso il rivestimento sia pelle 😉

Ecco, lo so che è una cosa che non a tutti piace, il bricolage, però io sono una che ama le sue scarpe tanto da lasciarle il meno possibile fuori casa ;D Certo che se il danno è cospicuo, lascio fare al signor Ciabattino.

A disposizione per chiarimenti o insulti fate voi 😉

Baci,

Momo