Ovvero, come la stampa DEVE stravolgere tutto per renderlo appetibile (odio! Odio!!)

Vetriolo a parte, come sapete l’ultima volta ho parlato dello stivaletto netty di D&G…poi su facebook ho postato questa:

Stesso stivletto con modifica bricolage fatta alla svelta: via il cinturino sfittico-segagamba et voilà: la creazione dolcegabbanica acquista punti. Sono certa che chiunque comprerà questi cosi imiterà gli amici di MarieClaire Accessori. #bravi

Ma questi editor (non so se siano davvero degli editor, ma la parola suona fighissima) di servizi fotografici non si fermano agli scatti in posa, no, hanno degli amici che DEVONO rendere fighe e comprabili (eccribbio lavorano per quello!) anche le scarpe che magari non lo SEMBRANO (ma non è vero) perchè non corrispondono ai canoni tacco 11 di scuola Zanottiana (noi ti amiamo, ti compriamo e ti adoriamo, GZ. Davvero *_*) e allora…tadaaaaan: una passata nella pastella di Photoshop e via la paura.

Ma serve? E’ lecito? Forse sì, ma a mio credere un arma a doppio taglio come questa va usata con somma parsimonia: quando si va a vedere la scarpa “reale”, si resta delusi…Il designer che ha acquistato visibilità attraverso la carta stampata perde credibilità e…si scrivono cazzate.

Spiego:

Questa è la foto che appare sul numero 2 di MarieClaire Accessori

Segue altra foto con spiegone biblico:

Avete letto bene? Han messo una foto di tacchi assassini e scrivono TACCHI PORTABILI. La mission delle modella-designer-mamma è molto chiara. L’immagine ne da un’idea un filo diversa.

Questo comporta in una curiosona come me l’impulso di sbirciare il sito della creatrice:

Diverso.  Molto diverso questo sandalo che si chiama Yves, e secondo il mio modestissimo parere non ha bisogno di essere photoshoppato per essere apprezzato.

Quelli di MC hanno toppato: per parlare di una designer e scriverci un trafiletto, potevano risparmiarsi la fatica di stingere la foto e non mi cantino le ragioni di spazio…

Tutto questo per parlare di Inga Savits Hannon, la creatrice del sandalo (il più basso è il veramente suo) in foto. Io la adoro! Ho visto il suo sito e mi sono immediamtamente ricordata (complice anche il luogo di produzione delle sue scarpe, Venezia, sarà un caso?? eheh) di Giorgia Caovilla, designer figlia d’arte votata al tacco 9 e non di più :D

Ben vengano fautori del taccomedio, ma (che sia) bello! Io per prima li amo: ci sono occasioni in cui è necessario scendere un filo per non ammazzarsi (l’arrancare doloranti per una scelta non proprio azzeccata è davvero cheap :X )

La collezione di Inga la trovo bellissima, non ne conosco i prezzi, ma devono essere di un certo spessore…ehm..Però ammiriamoli (tolto il primo coso) *___*

La trovo molto brava.

Davvero. E poi fa una presentazione così *_*

(sì, il suo disegno pare essere più fedele a quello proposto dal giornale, btw)

Tutte le immagini sono prese dal suo sito INGA E li ringrazio, spero non mi denuncino XD ahah!

Ditemi voi che ne pensate :D

 

Baci,

Momo

PS: mentre pubblico questo sto scrivendo una E-Shopping Tips, avete e-negozi della quali desiderate una recensione? ;D

About these ads