Giorno: agosto 4, 2011

Shoe room #32 My Emerald Gina Pumps

Volevo mostrarvi le mie bimbe color smeraldo *_*

Sono del marchio Inglese Gina, un brand che nasce nel 1954 ad opera del designer artigiano Mehmet Kurdash a Londra. Il nome è un sentitissimo omaggio alla nostra stella del cinema Gina Lollobrigida, che ha ispirato il suo cuore artistico dando vita ad una line di calzature da vera diva. Oggi sono i tre figli Attila, Aydin and Altan Kurdash a tirare le redini di questa meraviglia. Le scarpe hanno da sempre una massima cura nei dettagli e la maison sceglie solo i materiali migliori. Eccovi un po’ di immagini di repertorio!

Direttamente dal sito di GINA

Ora che vi ho raccontato due righe sul brand, ecco il mio adorabile acquisto!

Sono decollete in nappa verde metallizzata, con decoro liberty sul collo del piede, super avvolgenti! Tuttavia, anche se non sembra sono scollate sul piede, e hano una natura d’Orsay nell’anima. Adoro il tacco a spillo da 10 cm, deliziosamente arcuato e bellissima anche la punta tonda, che in questa foto non rende: la pelle è così soffice che senza la “forma” sembrano floscie ;D hihi!

La scatola blu notte con logo a specchio!

Quale scatola per scarpe è totalmente forderata di satin oro luccicante?? Una scatola per meraviglie ;)

Io le trovo così retro *_*,  la loro natura da ballo la dimostrano tutta! Purtroppo devo aspettare l’autunno per poterle indossare, sono chiuse e apprezzerebbero un bel collant a contrasto ;)

Non vedo l’ora!

Spero vi piacciano,

fatemi sapere!

baci,

Momo

Stessa spiaggia, stesso mare….stessi piedi da carteggiare…

Immaginate il titolo con il sottofondo musicale dal quale prende spunto (la famosa canzone da vacanza, della quale ignoro tutto tranne il ritornello, che classe..) e ora focalizzate la vostra mente sui piedi da spiaggia. Ok, Ok, non a tutti piace vedere i piedi nudi, capisco, ma sforzatevi nel visualizzare i dettagli che fanno da “minimo comune denominatore” alla grande funzione “spiaggia & piedi”.

Aiutino:

(beh, è un esagerazione, ma rende l’idea)

L’esposizione al sole, la sabbia, i sassi e le conchiglie, aggiungendo immersioni in acqua e relativo fondale impietoso, ovviamente indossare infradito 12 ore al giorno: cosa otteniamo? La pelle dei nostri piedi ridotta a brandelli! Per non parlare delle unghie! Sarà che io aborro non portare lo smalto ai piedi (quello trasparente non lo reputo smalto), ho visto unghie spezzettate come quelle degli zombie! E non parlo solo di persone la cui cura personale fosse disastrosa in partenza, anche le più chic della baia si sono ritrovate dopo una settimana con le zampine distrutte..Occore un kit da vacanza che possa garantire una quotidiana manutenzione: il segreto per evitare disastri è agire con determinazione per pochi minuti al giorno, alrtimenti serviranno due/tre sedute dalla callista, che non sono piacevoli, tantomeno economiche.

Preparate una bustina Beauty per questo pronto intervento (io dico Piedi, ma leggete pure: mani, gomiti…tutto ciò che si secca). Averne una a tema rende il tutto più divertente. E non dovrete far convivere la pomice con lo spazzolino, eh.

Thanks to Hey, Dollface! (Shoeperwoman)

(*_* è bellissima!)

Benissimo, adesso cercate nei super mercati, profumerie, catene low cost (dove vi pare) queste semplici cosine ;)

Pietra Pomice: la solita vecchia cara pomice, pietra grattona nemica delle asperità della pelle. Insostituibile. Assicuratevi che sia abrasiva in modo delicato: se è la Pomice naturale (roccia effusiva, non trattata) tutto ok ha la perfetta consistenza. Altrimenti vediamo come riconoscere quella giusta (senza scarnificarvi i piedi..): se è sintetica (ve ne accorgerete dal prezzo, circa 2€ per il classico panetto) avrà una forma ehm…”saponettosa” molto definita e presenterà una grana molto più fine. Io compro una volta all’anno quella naturale (perchè il rivenditore di fiducia è un tantino lontano) e regolarmente quella di Muji (catena di negozi giapponesi simil Ikea/design) che credo sia a base ceramica. Esistono in commercio pomici sintetiche che presentano sia il lato ceramico che quello sintetico (agglomerati)…per trovare quella giusta è necessario provarle un po’ tutte. (ne basta una…eh.)

Come si usa: si inizia con un pediluvio (piedi in ammollo, mettici quello che vuoi nell’acqua, ma niente sapone, i piedi te li lavi prima del pediluvio ;D) di qualche minuto per ammorbidire la pelle. Poi si passa all’abrasione con la pietra pomice: la si afferra come una saponetta e, con movimenti circolari delicati (inutilmente doloroso calcare la mano: piaghe e sofferenze senza risultati) trattare le zone indurite. Ecco, non ci va un secondo, ve lo dico: io ci metto 5 minuti buoni per piede, una volta alla settimana per il trattamento vero, un minutino di scartavetrìo di mantenimento durante ogni doccia quotidiana ;D. Come per gli scavi archeologici, i risultati si vedranno strato dopo strato. Bombardare in un solo colpo la zona non farà miracoli, ma vi renderà la camminata un inferno. Non dimanticate di passarla anche sotto la pianta plantare, l’alluce, la zona mignolo e….sembra assurdo ma l’arco plantare e tutta la parte “sopra”, dove la pelle si secca senza pietà, delicatissimamente. Miracoli a grappolo.

Limette per calli e duroni

Almeno di due tipi: una in metallo a “grattugia” e una a “carta vetro”. Esattamente come le colleghe per unghie, queste sopra in foto hanno lo scopo di affinare la vostra pelle fino a farla sembrare seta. Si usano da asciutte: diciamo che anticipano il trattamento “pomice”, oppure rimediano piccoli danni.

Spazzolina

Via la sabbia da sotto le unghie il più presto possibile: ve le trita. io porto le unghiette un po’ lunghe, non una cosa madornale, non sono più lunghe del polpastrello, la mia massina preoccupazione è accatastarci merce marina…sarà pazzia. Però ve lo consiglio. Ci va un attimo e via il dubbio.

Forbicine  e limette

Stare a mollo rende le unghie e certe pellicine mollicce e delicate: passate sopra una conchiglia e spaaaak. Addio bellissima unghia. Curata per mesi, il fato è crudele, colpa del Karma…bla, bla, bla. Va tagliata e poi, con cura, limata ;)

Crema idratante per piedi

Abusatene. Dopo ogni trattamento: a secco, o completo con passaggio per la via della pomice, massaggiatevi i piedi con una crema molto ricca e idratante. ATTENZIONE: mai mettere le scarpe prima del completissimo assordimento della stessa. Altrimenti volerete via dalle vostre calzature in un acrobazia molto “Holly e Benji”. Massimi risultati se vi impastate i piedi con un cremone potentissimo e vi mettete dei calzini di cotone poi: nanna.

Un detergente apposito.

Io ho trovato solo un sapone che lasci la pelle liscia, non secca, perfettamente equilibrata, pulita. Che sia 100% vegetale, biologico e che non sappia nemmeno che cosa sia un test sugli animali poichè la sua ricetta è millenaria e ha sempre funzionato. Un prodotto allergico al marketing e vive benissimo lo stesso: IL SAPONE DI ALEPPO.

(ha questa forma e questo colore, è scritto in arabo. Se presenta troppi fronzoli o addirittura profumi diffidatene. Con l’uso diventa verde)

Unico neo: non ha un buon odore Mi chiederete, che senso ha lavarsi con un sapone inodore? Che potrete mettervi la crema profumata che volete senza interferenze. Ottimo, no?

IMPORTANTE: non è mai confezionato, lo vendono ai mercati “mediorientali” e nelle più fidate erboristerie. Può avere diverse percentuali di olio essenziale di Alloro (che ha millemila proprietà) e in base a quelle il prezzo sale proporzionalmente. Se non soffrite di particolari malattie della pelle vi basta quello al 13/20%. Un cubotto costa 4€ circa. Dura una vita.

Siccome è ingombrante, con un po’ di pazienza tagliatelo ;)

Chi dice sapone di Marsiglia o di Eritrea, è un eretico.

Questo è tutto ^_^

Spero di essere stata abbastanza utile.

A presto con i  miei ultimi acquistini scarpologici!

Baci,

Momo